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A SAMBUCA PISTOIESE UN 25 APRILE DI MEMORIA E DIRITTI: “LA SALUTE E' UN DIRITTO, NON UN PRIVILEGIO"

  • andreaballi
  • 26 apr
  • Tempo di lettura: 4 min

Grande partecipazione al presidio in piazza Pertini. Il sindaco Breschi denuncia 1.300 giorni senza medico di base. L’ex consigliere regionale Niccolai: “Le aree interne rischiano il collasso, servono risposte strutturali”.


SAMBUCA PISTOIESE — Quest’anno la Festa della Liberazione ha assunto un significato particolare a Sambuca Pistoiese, dove, dopo le commemorazioni ufficiali, si è svolto un presidio civico permanente dedicato al tema dei diritti costituzionali nelle aree interne, con un focus sul diritto alla salute.

L’iniziativa, organizzata dal Comune insieme alle associazioni di volontariato, si è tenuta in piazza Pertini a Taviano, dalle 10.30 alle 18 di ieri, con interventi istituzionali, testimonianze, momenti culturali e spazi di confronto aperti alla cittadinanza.

Il presidio nasce da una situazione che il sindaco Marco Breschi definisce “non più sostenibile”: oltre 1.300 giorni senza medico di medicina generale, rischio di riduzione dei servizi di emergenza-urgenza, difficoltà crescenti per anziani e famiglie, isolamento infrastrutturale e demografico.

“Non chiediamo privilegi, chiediamo equità”, ha ribadito Breschi, ricordando che la montagna pistoiese vive una condizione di fragilità strutturale che richiede interventi immediati e non più rinviabili.

Durante la mattinata è stata anche sottoscritta una lettera indirizzata all’assessora regionale alla sanità Monia Monni, con la richiesta di un tavolo permanente dedicato alla sanità nelle aree interne.

La manifestazione ha alternato momenti istituzionali e partecipativi: dopo la deposizione dei fiori al monumento ai Caduti il sindaco Bresci, aprendo la giornata, è intervenuto sul servizio medico nel comune e sulla firma collettiva della lettera alla Regione. Nel corso della mattinata sono seguiti i messaggi di vicinanza istituzionale e le testimonianze da parte delle associazioni di volontariato (Croce Verde Sambuca Pistoiese, Misericordia di Treppio, Avis Montagna Pistoiese, Art. 32 Ambulatorio Solidale, SPI CGIL Montagna Pistoiese, LILT Pistoia.).


Nel pomeriggio sono seguiti gli interventi di Luca Marmo (Unione dei Comuni Montani), Mauro Banchini e Pamela Giorgi (Associazione Nazionale Partigiani Cristiani) e a conclusione della giornata i racconti di Maurizio Ferrari, letture di Francesca Matteoni, canti del Coro Alpino “Su Insieme”

Tra gli interventi più attesi quello dell’ex consigliere regionale Marco Niccolai, che ha scelto di trascorrere il 25 aprile proprio a Sambuca per portare un contributo politico e istituzionale sul tema dei diritti nelle zone soggette a spopolamento.

Niccolai ha evidenziato quattro criticità decisive per il futuro dei territori montani: Sanità territoriale, con particolare riferimento ai medici di famiglia; Scuola, dove i criteri numerici della legge Gelmini rischiano di far chiudere molte sedi montane; Viabilità e connettività, essenziali per garantire pari opportunità; Personale dei Comuni, con il 50% dei dipendenti che andrà in pensione entro 7 anni, minacciando il funzionamento degli enti più piccoli. Ha ricordato che, secondo quanto riportato in sede politica, la proposta di legge a prima firma Schlein prevede risorse significative per affrontare queste emergenze, sottolineando che “con l’equivalente di 1,5 km del Ponte sullo Stretto si finanziano oltre 6 miliardi di interventi per le aree interne”.

Niccolai ha inoltre annunciato la partecipazione, mercoledì prossimo, a una mobilitazione a Roma per sostenere i 715 Comuni esclusi dalla classificazione come zone montane, tra cui Sambuca, che ha inviato un proprio contributo di proposte.

Ha concluso ringraziando il sindaco Breschi per le parole di stima rivolte al suo impegno in Consiglio regionale, definendole “molto emozionanti”.

Il giornalista Mauro Banchini si è detto: onorato di aver partecipato,  al presidio voluto dal sindaco per sensibilizzare sulla ingiustizia socio sanitaria legata alla mancanza da 1300 giorni, in quella comunità, del medico di base.


“Sono stato lì, con la vicepresidente Pamela Giorgi, in rappresentanza di ANPC: l'associazione dei partigiani cristiani - recentemente ricostituita in una parte di Toscana con la presidenza di Marco Martini - fondata nel 1947 dal comandante partigiano Enrico Mattei.

Un modo efficace e giusto per fare memoria, in modo pacifico e non retorico, su ciò che rappresentò, e rappresenta, la lotta di liberazione contro il nazifascismo insieme a una Costituzione che, oggi come domani, va conquistata e difesa.

Ad esempio sul valore di un servizio sanitario come il nostro, uno fra i migliori e più giusti al mondo, che però va difeso contro ogni attacco che tenti di depotenziarlo (specie nelle terre alte) e di piegarlo alla forza bruta della sanità privata".

"Per questo, nel mio intervento, visto che i soldi per garantire a tutti il diritto alla salute ci sarebbero, ho anche introdotto il grande tema della ingiustizia fiscale e della concentrazione, scandalosa anche in Italia, delle ricchezze.

Con il paradosso che a pagare le tasse - tasse che servono per sostenere i servizi - sono, soprattutto, i più poveri. Perchè i più ricchi hanno tanti, troppi, modi per non pagarle così come vorrebbe la Costituzione: in modo progressivo".

La giornata si è chiusa con un messaggio forte e condiviso: la salute è un diritto costituzionale e non può dipendere dal luogo in cui si vive.

Il presidio di Sambuca Pistoiese, nel giorno della Liberazione, ha unito memoria storica e battaglie civiche contemporanee, trasformando il 25 aprile in un momento di partecipazione collettiva e di richiesta di giustizia territoriale.


Andrea Balli

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