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agliana. BOCCIATA LA MOZIONE SUL PRINCIPIO DEL CONSENSO NELLA RIFORMA DEL REATO DI VIOLENZA SESSUALE

  • andreaballi
  • 22 apr
  • Tempo di lettura: 2 min

La maggioranza si astiene e il Consiglio respinge l’atto del PD: “Occasione persa per affermare un principio di civiltà”


AGLIANA. Il Consiglio comunale di Agliana, nella seduta del 20 aprile, non ha approvato la mozione presentata dal Gruppo Consiliare Partito Democratico a sostegno del principio di consenso nella riforma dell’art. 609-bis del codice penale in materia di violenza sessuale.

 La mozione chiedeva al Comune di esprimere una posizione chiara a favore dell’impianto normativo approvato all’unanimità dalla Camera dei Deputati il 19 novembre 2025, che introduceva un principio fondamentale: un atto sessuale è lecito solo se fondato su un consenso libero, esplicito e attuale.

 Nonostante la rilevanza del tema e il carattere trasversale della proposta, la maggioranza consiliare ha scelto di astenersi, determinando così la bocciatura dell’atto. Hanno invece votato a favore, oltre al Partito Democratico e ad Agliana in Comune, i consiglieri Nerozzi (lista Benesperi Sindaco) e Romiti (Agliana al Centro).

La consigliera Alice Palazzo ha ricordato che: “L'introduzione del principio del consenso è un avanzamento culturale e giuridico significativo, perché sposta l’attenzione dalla condotta della vittima alla responsabilità dell’autore del reato.” 

Commentando l’esito della votazione, Palazzo ha aggiunto: “La maggioranza non ha avuto il coraggio di sostenere un principio che dovrebbe essere riconosciuto da chiunque abbia a cuore la tutela dei diritti fondamentali. Astenendosi, ha scelto da che parte stare: non dalla parte di chi subisce violenza e della vittimizzazione secondaria che una legge vecchia di trent’anni continua a perpetuare.”

 La mozione chiedeva al Comune di assumere una posizione chiara e responsabile, trasmettendo a Parlamento e Governo il sostegno al principio del consenso e impegnandosi a promuovere una comunicazione pubblica che affermasse con nettezza che “senza consenso è violenza”.

 L’atto invitava inoltre l’amministrazione a farsi parte attiva nella sensibilizzazione della cittadinanza, collaborando con scuole, associazioni e realtà del territorio, e a rafforzare le reti locali di prevenzione e supporto, valorizzando i servizi esistenti e investendo in percorsi di formazione e informazione.

Il Gruppo Consiliare PD esprime rammarico per l’esito della votazione e ribadisce che le istituzioni locali hanno il dovere di contribuire alla costruzione di una cultura del rispetto, dell’autodeterminazione e della dignità, senza arretrare nella tutela delle vittime di violenza.


[pd agliana]

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