agliana. IL PD LANCIA L' ALLARME SUL FUTURO DEL TERMOVALORIZZATORE: "PREOCCUPANO AMPLIAMENTO E MANCANZA DI CHIAREZZA"
- andreaballi
- 11 apr
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Dopo la commissione Ambiente convocata su richiesta dei consiglieri dem, il partito denuncia: “Ipotesi di raddoppio dei conferimenti e nessuna data certa per la chiusura. Il sindaco Benesperi chiarisca e coinvolga la cittadinanza”
AGLIANA. Lo scorso 9 aprile, su proposta e richiesta dei consiglieri comunali del PD Agliana, si è riunita online la commissione Ambiente del Comune di Agliana per affrontare il tema relativo alla situazione attuale e alle prospettive future del termovalorizzatore di Montale.
Alla riunione erano presenti, oltre i consiglieri comunali, il Sindaco Benesperi, il direttore di ATO Baldini e il direttore di CIS Franceschi.
“Il PD aglianese – dichiara Andrea Acciai, segretario PD Agliana - sulla base dei dati emersi esprime una forte preoccupazione sul ruolo del termovalorizzatore di Montale per il prossimo futuro. La possibilità di ampliamento e di continuazione dell’impianto oltre il periodo di proroga 3 + 1 ci preoccupa, perché durante la stessa commissione si è arrivati a prevedere un raddoppio delle tonnellate immesse nell’impianto, pari a 100.000 tonnellate.
“Ricordando che la posizione del PD aglianese – continua Acciai - di chiusura o conversione dell'impianto non è di oggi ma presa in modo chiaro e coerente dal 2019, i dati riportati nella commissione Ambiente evidenziano alcuni aspetti critici sui quali occorreranno delle riflessioni serie in vista dell'assemblea CIS prevista a breve, nella quale dovranno essere prese decisioni di fondamentale importanza per il futuro del termovalorizzatore di Montale.
Dai dati emersi si prospetta quindi la concreta ipotesi di dare continuità all'impianto, senza poter ipotizzare una possibile data di scadenza in attesa di poter ricorrere a nuove tecnologie e possibilità alternative”.
“Oltre alla questione di natura economica, su chi debba sostenere le spese che prima o poi dovranno essere fatte per mantenere l'impianto in sicurezza e per il suo ammodernamento con il rischio che a pagarle sia tutta la comunità, troviamo sconcertante che queste notizie vengano apprese solo perché il nostro partito ha richiesto la commissione.
Dal 2019, da quando si è candidato Benesperi, nel suo programma si è continuamente parlato di chiusura dell’impianto, ma in questi anni di suo governo abbiamo appreso dichiarazioni in controtendenza rispetto alle azioni. Non dimentichiamo, infatti, la delibera portata in consiglio comunale per aderire alla campagna rifiuti zero nel 2024 in vista delle elezioni amministrative, salvo essere smentito poco dopo da Rossano Ercolini che ne stoppò l’iter.
L'impegno – continua Acciai - dovrà essere funzionale per fare in modo che i cittadini debbano essere coinvolti in questo progetto investendo in una formazione, superiore a quella attuale, mirata ad accentuare la raccolta differenziata e premiare il virtuosismo della cittadinanza. Oltre ad essere interpellate e interpellati sul futuro dell’impianto. Dispiace – continua Acciai – dover far presente al sindaco che da quasi dieci anni è lui che amministra Agliana e spetta a chi amministra portare soluzioni concrete e alternative, non certamente ad altri. In tutti questi anni, non è riuscito a trovare una soluzione?
“Comprendiamo che la difficoltà derivi dalla sua poca chiarezza sul tema, ma il centrosinistra ad Agliana è quello che ha fatto si che oggi si potesse arrivare ad un superamento dell’impianto, avviando la raccolta differenziata porta a porta e mettendo in sicurezza l’impianto, lasciando la proprietà ai tre Comuni.
Il centrodestra ha al suo interno le stesse contraddizioni che il Sindaco rinfaccia agli altri, tanto che la posizione di Fratelli d’Italia è quella di ampliare e costruire nuovi inceneritori. Adesso, quindi, sta a Benesperi e alla sua giunta trovare le soluzioni, visto che amministrano dal 2019.
Dalla commissione – conclude Acciai - è emerso anche un altro aspetto che riteniamo di natura etico politica , già messo in evidenza durante i consigli comunali anche da altri membri della giunta, ovvero l'atteggiamento denigratorio e aggressivo del sindaco Benesperi nei confronti del nostro capogruppo Guido Del Fante.
Senza voler fare del vittimismo, quello ce lo insegna il nostro governo di destra centro, non è tollerabile che a livello istituzionale un primo cittadino interrompa l'intervento di un esponente della minoranza e a voce alta e con tono stizzito esprima nei suoi confronti concetti puramente personali e non politici, solo perchè viene contestato in maniera legittima il modo di amministrare in questi anni e di fare l'opposto di quanto dichiarato nei programmi elettorali. Questa sì che è una intollerabile arroganza politica!



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