agliana. PD: “CENTINAIA DI MULTE FORSE ILLEGITTIME AL SEMAFORO DI PONTE ALLA TRAVE”
- andreaballi
- 30 mar
- Tempo di lettura: 3 min
Il gruppo consiliare: “Dopo le modifiche normative del 2024, le sanzioni per la linea d’arresto non potevano essere elevate da remoto. Nel 2025 ne risultano 522: chiediamo chiarezza e trasparenza”

AGLIANA. Negli ultimi giorni il Partito Democratico di Agliana ha raccolto numerose segnalazioni da parte di cittadini che hanno ricevuto sanzioni presso l’incrocio di Ponte alla Trave. Le ripetute lamentele e la natura ricorrente delle multe hanno spinto il Pd di Agliana ad avviare una verifica approfondita, sia attraverso l’accesso agli atti sia mediante l’analisi della normativa vigente.
Da questo lavoro sono emersi elementi che i democratici ritengono doveroso portare all’attenzione dell’amministrazione comunale e dell’opinione pubblica, poiché potrebbero riguardare centinaia di automobilisti sanzionati con modalità non conformi alla legge.
Questo il comunicato integrale:
Nelle settimane passate abbiamo ricevuto moltissime segnalazioni e lamentele relativamente a sanzioni comminate ad automobilisti presso l’incrocio di Ponte alla Trave nel comune di Agliana, da parte della Polizia Municipale. “Per questo – dichiara Giovanni Iorio, consigliere comunale – come gruppo consiliare abbiamo ritenuto di fare un approfondimento, grazie al quale sono emerse informazioni importanti. In primo luogo - continua Iorio- abbiamo effettuato un accesso agli atti per conoscere dati ed informazioni che altrimenti non sarebbero state a nostra disposizione.
Successivamente abbiamo verificato la normativa vigente, rilevando un aspetto che ha destato la nostra attenzione. Pare che a novembre 2024 siano intervenute modifiche normative tali da comportare un cambiamento rispetto alle sanzioni rilevabili da remoto.
In pratica – continua il consigliere - sino a quel momento le sanzioni che si potevano elevare con notificazione differita senza contestazione immediata tramite apposito dispositivo omologato, erano sia quelle relative all’attraversamento dell’incrocio col semaforo rosso, sia quelle per il mancato rispetto della striscia di arresto sempre con semaforo rosso. Dopo le modifiche di novembre 2024, tale procedura sarebbe stata possibile solo per il passaggio con il rosso e non più per il mancato rispetto della striscia d’arresto.
Invece – continua Iorio – con sorpresa, con la lettura attraverso degli atti che abbiamo ottenuto, abbiamo constatato che anche nel 2025 la Polizia Municipale ha elevato con le stesse modalità precedenti ben 522 sanzioni multe per mancato rispetto striscia d’arresto, cioè art. 146 comma 2 di importo variabile da un minimo di € 42 ad un massimo di € 173. Inoltre, risulterebbero essere state elevate 138 multe, sempre nel 2025, relative ai soggetti di cui sopra che non avrebbero comunicato i dati anagrafici di chi era alla guida del veicolo in quel dato momento, con una sanzione amministrativa prevista che va da € 291,00 ad € 1.166,00.
Quindi – prosegue Iorio - volendo riassumere la questione, abbiamo purtroppo il fondato sospetto che siano state contestate e notificate centinaia di violazioni con una modalità altra e diversa rispetto a quella prevista dalla norma vigente e pertanto viziata da una procedura che riteniamo illegittima.
Il 14 dicembre 2024 con la Legge n 177/24, la disciplina è stata significativamente rimodulata, ed in base al nuovo testo, la possibilità di accertamento tramite dispositivi automatici omologati (senza contestazione immediata) riguarda esclusivamente le violazioni previste dal comma 3 dell’articolo 146, ossia il passaggio con il semaforo rosso.
Ne consegue che tale modalità non è più applicabile alle violazioni di cui al comma 2 (superamento della linea di arresto sempre con semaforo rosso).
Se così fosse, la conseguenza sarebbe che centinaia di cittadini aglianesi e non, sarebbero stati sanzionati in modo non regolare, ed avrebbero forse diritto ad essere rimborsati di quanto hanno versato ingiustamente.
Porteremo la questione all’attenzione dell’ amministrazione comunale tramite le nostre attività in Consiglio – conclude Iorio - ma intanto abbiamo ritenuto opportuno e doveroso informare anche l’opinione pubblica attraverso i mezzi di informazione.



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