BILANCIO 2026-2027, PESCIA SCEGLIE LA STRADA DELLA VERITA' E DEL RIGORE
- andreaballi
- 22 mar
- Tempo di lettura: 2 min
Il sindaco Franchi: “Risorse assorbite dalle spese obbligatorie e un debito da 19 milioni. Non è il bilancio che avremmo voluto, ma è quello possibile oggi”
PESCIA — Il bilancio di previsione approvato dal Consiglio comunale restituisce un’immagine nitida della situazione finanziaria del Comune: margini di manovra ridotti, rigidità strutturale e un debito complessivo che sfiora i 19 milioni di euro, pari a circa 1.000 euro per ogni cittadino.
“Sono numeri, non opinioni”, sottolinea il sindaco Riccardo Franchi, che rivendica un approccio improntato alla trasparenza e alla responsabilità.
Secondo l’amministrazione, le risorse disponibili vengono assorbite quasi interamente da spese obbligatorie: personale, mutui, contratti di servizio, utenze e costi incomprimibili che lasciano poco spazio a nuove iniziative. Un quadro che, ricorda il sindaco, è il risultato di “anni difficili, tra promesse non mantenute e problemi lasciati irrisolti: montagna, viabilità, dissesto idrogeologico”.
Le scelte dell’amministrazione
Nonostante la rigidità del bilancio, la giunta rivendica alcune decisioni considerate strategiche:
• Nessun aumento generalizzato di tasse e tariffe, scelta non scontata in un contesto di forte pressione sui conti pubblici.
• Cantieri per circa 8 milioni di euro, ai quali si aggiungono i 10 milioni del progetto Rendiam al MEFIT, destinati alla rigenerazione dell’area mercatale.
• Interventi su viabilità, illuminazione pubblica, teatro e MEFIT, con l’obiettivo di migliorare servizi e sicurezza.
• Investimenti su territorio e manutenzione, per recuperare ritardi accumulati negli anni.
• Conti sotto controllo, senza ricorrere all’anticipazione di cassa e con pagamenti ai fornitori nei tempi previsti.
“Abbiamo scelto un’altra strada: dire la verità e continuare a costruire soluzioni concrete”, afferma Franchi.

Una situazione ancora complessa
Pur rivendicando i risultati ottenuti, l’amministrazione non nasconde le criticità. Per garantire l’equilibrio di bilancio è stato necessario ricorrere anche a risorse straordinarie, un segnale che conferma la fragilità della struttura finanziaria.
“Questo significa una cosa sola: serve continuare con una revisione seria della spesa”, osserva il sindaco. L’obiettivo è ridurre progressivamente le rigidità e liberare margini per politiche più espansive.
I prossimi passi
La giunta individua tre direttrici principali per il futuro:
• Liberare ulteriori risorse per le famiglie, con interventi mirati a sostegno del reddito e dell’accesso ai servizi.
• Rendere i servizi più equi, anche attraverso una revisione delle fasce ISEE per modulare meglio le contribuzioni.
• Proseguire nel risanamento dei conti, condizione necessaria per recuperare credibilità e capacità di investimento.
“Di certo non è il bilancio che avremmo voluto. È il bilancio possibile oggi”, conclude Franchi. “Ma è anche il prosieguo di un percorso che porterà più solidità, più credibilità, più futuro per Pescia. La strada è lunga e non facile, ma è quella giusta”.



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