CHE IL 10 GIUGNO DIVENTI GIORNATA NAZIONALE IN MEMORIA DELLE VITTIME DEL FASCISMO
- andreaballi
- 28 apr
- Tempo di lettura: 2 min
Diapason con Elena Matteotti, nipote di Giacomo, scrive a Regione e Comune. Il 10 giugno, giorno in cui Matteotti fu rapito e ucciso, non è solo la fine di un uomo coraggioso, ma ricorda il soffocamento della democrazia italiana. Ripresa una proposta già avanzata su “Domani”

POGGIO A CAIANO- “Chiediamo che il 10 giugno, data in cui nel 1924 Giacomo Matteotti fu brutalmente rapito e ucciso da sicari fascisti, venga ufficialmente riconosciuto e istituito come Giornata nazionale in memoria di tutte le vittime del fascismo”.
Lo scrivono le donne Diapason, realtà culturale - tutta al femminile - di Poggio a Caiano (Prato), a Regione Toscana e Comune di Poggio a Caiano: gli enti che hanno patrocinato una recente iniziativa della associazione in ricordo di Matteotti, svolta nel Comune pratese con la presenza di Elena Matteotti, nipote di Giacomo.
Inviata ai presidenti di Consiglio e Giunta di Regione Toscana nonché al sindaco di Poggio a Caiano, oltre che a tutti i capigruppo consiliari dei due enti, la lettera porta, come prima, la firma di Elena Matteotti ed è condivisa da ANPI e ANPC.
“E’ proprio durante l’incontro svolto al Poggio – è scritto nella lettera – che fra i cittadini presenti, molti anche di giovane età e tutti colpiti dalla vicenda umana e politica di Matteotti, è scaturito un appello fondato su una proposta già uscita sul quotidiano “Domani” che noi condividiamo e per quanto nelle nostre possibilità ci permettiamo di rilanciare”.
La lettera sottolinea che il 10 giugno “non segna solo la fine tragica di un uomo coraggioso, ma anche il momento simbolico in cui la violenza politica si è fatta sistema per soffocare la democrazia italiana”. La richiesta è rivolta a Regione e Comune “affinché possiate farvi portavoce e promotori attivi di questa istanza presso le sedi governative e parlamentari competenti”.
[banchini - diapason]



Commenti