CHIUSURE E CONTROLLI NEI LOCALI DA BALLO: IN PROVINCIA DI PISTOIA STOP PER IL TAMBURO DELLA LUNA
- andreaballi
- 10 mag
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Dopo la nota del Ministero dell’Interno del 15 gennaio 2026 e l’ondata di verifiche in tutta Italia, anche il territorio pistoiese registra chiusure preventive e sospensioni. Confesercenti: “Serve chiarezza normativa, imprese in difficoltà”.

PISTOIA-QUARRATA. [a.b.] L’ondata di controlli avviata a livello nazionale dopo la nota del Ministero dell’Interno del 15 gennaio 2026 sta producendo effetti anche in provincia di Pistoia. Nel mese di aprile, infatti, sono stati chiusi per controlli e in via preventiva fino a data da destinarsi alcune sale da ballo tra cui il Tamburo della Luna di Quarrata.
Si tratta di provvedimenti adottati dalle autorità competenti nell’ambito delle verifiche su agibilità, prevenzione incendi, gestione dell’affollamento e conformità delle licenze di pubblico spettacolo.
La nota ministeriale: più controlli e criteri uniformi
La circolare del Ministero dell’Interno, diffusa il 15 gennaio, ha fornito ai Vigili del Fuoco e alle Direzioni regionali nuovi indirizzi operativi per distinguere correttamente bar e ristoranti dai locali di intrattenimento e pubblico spettacolo. Nel documento si legge che sono in corso “numerosi controlli in atto, in questi giorni, sulle attività dei locali da ballo, con chiusura di alcuni esercizi a causa di contestate irregolarità e carenze” .
La nota chiarisce inoltre che discoteche e sale da ballo, in quanto attività caratterizzate da intrattenimento prevalente, elevato affollamento e permanenza prolungata del pubblico, sono soggette a verifica di agibilità ai sensi degli articoli 68 e 80 del TULPS. Il Ministero ribadisce che per queste attività trovano applicazione: il D.M. 19 agosto 1996, il DM 22 novembre 2022 (RTV V.15), il D.P.R. 151/2011, per locali con capienza superiore a 100 persone o superficie oltre 200 m².
La circolare richiama anche la necessità di considerare tutti gli occupanti, non solo i lavoratori, nella pianificazione dell’emergenza: “la necessità del piano di emergenza non è più valutata esclusivamente in funzione del numero dei lavoratori, bensì anche in relazione al numero complessivo degli occupanti” .
Il caso pistoiese: chiusure preventive e verifiche in corso
Le chiusure avvenute nel territorio pistoiese rientrano in questo quadro nazionale di controlli rafforzati. Secondo quanto emerso, i provvedimenti riguardano: irregolarità strutturali, criticità nelle vie di fuga, assenza o incompletezza della documentazione antincendio, verifiche sulle licenze di pubblico spettacolo, controlli sull’affollamento e sulla gestione della sicurezza.
Le attività resteranno chiuse fino al completamento delle verifiche tecniche e alla regolarizzazione degli aspetti contestati.
La posizione di Confesercenti Pistoia

Confesercenti Pistoia, intervenuta dopo le prime chiusure, ha espresso preoccupazione per l’impatto economico sui gestori e ha chiesto un confronto istituzionale per chiarire l’applicazione delle norme, soprattutto alla luce della complessità delle regole tecniche e delle differenze tra bar, ristoranti e locali da ballo.
L’associazione sottolinea che molte imprese “si trovano improvvisamente in difficoltà a causa di interpretazioni non uniformi e di un quadro normativo che richiede aggiornamenti continui”, chiedendo un percorso di accompagnamento e non solo di repressione.
Un settore sotto pressione
La tragedia di Crans-Montana, richiamata nella nota ministeriale, ha accelerato l’attenzione sulla sicurezza nei locali da ballo. Il Ministero ha ribadito che gli addetti antincendio devono garantire “le corrette condizioni di esercizio, la gestione dell’emergenza e la salvaguardia degli occupanti” .
Per molti gestori, però, l’adeguamento alle nuove prescrizioni comporta costi significativi, soprattutto per strutture storiche o situate in edifici non recenti.
Cosa succede adesso
Le sale da ballo chiuse in provincia di Pistoia potranno riaprire solo dopo: la verifica della documentazione tecnica, l’eventuale adeguamento degli impianti, la validazione delle condizioni di sicurezza da parte dei Vigili del Fuoco, il rilascio o la conferma dell’agibilità ai sensi del TULPS.
Nel frattempo, il settore attende chiarimenti e un possibile tavolo di confronto tra Prefettura, Comuni, associazioni di categoria e Vigili del Fuoco.
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