DA PISTOIA A MONTECITORIO CON IL NUOVO REFERENDUM MONARCHIA/REPUBBLICA
- andreaballi
- 22 mag
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Lunedì 25 maggio a Roma i 18 ragazzi della terza C della scuola Martin Luther King del Bottegone . Dopo la vittoria al “Si geniale”, il progetto “Non più sudditi” (che ha compreso anche un referendum simulato concluso con una nuova vittoria della Repubblica) entra nella camera dei Deputati.

PISTOIA. Entreranno a Palazzo Montecitorio, lunedì 25 maggio, 18 studenti della scuola media statale pistoiese “Martin Luther King”. Accompagnati da quattro insegnanti, i ragazzi (terza C) del Bottegone potranno visitare la Camera dei Deputati accolti dal parlamentare pistoiese Marco Furfaro. Potranno far entrare in un luogo così solenne un lavoro che li ha visti impegnati per l’intero anno scolastico con un progetto (“Non più sudditi”) sulla Costituzione nell’ottantesimo dal referendum 1946.
Pochi giorni fa hanno vinto il premio “Si geniale” organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. Sono stati premiati per “un percorso mirato a sviluppare consapevolezza civica e riflessioni sul valore della democrazia e della cittadinanza”. Ed è questo – sintetizzano le insegnanti - lo scopo della missione romana: far entrare nel palazzo la freschezza e la forza del cammino, di vera educazione civica, fatto in tutto l’anno”.
Nei giorni del “Si geniale”, rassegna sulla creatività giovanile che si è svolta ai primi di maggio, questi ragazzi non solo hanno presentato una “cassetta degli articoli” inserendo loro riflessioni sulla Carta fondamentale ma hanno anche fatto svolgere un referendum simulato sulla forma dello Stato: una nuova votazione fra Repubblica e Monarchia. Grazie al Comune di Pistoia è stata utilizzata una cabina elettorale autentica.
Notevole il successo. Alla fine dei quattro giorni, hanno votato 692 persone. Per evitare il doppio voto i ragazzi si erano inventati un timbro con tanto di simbolo (una corona spezzata con rami di ulivo e di quercia) che apponevano, con tanto di inchiostro, a chi si presentava al seggio.

Tolte le schede bianche (13) e le nulle (66) i 613 voti validi hanno decretato la vittoria della Repubblica (477 voti per un 77,8%). Per la Monarchia hanno votato in 136 (22,2%).
Il referendum simulato ha concluso un anno di riflessioni sulla Costituzione. Su sei articoli sono stati svolti altrettanti incontri con testimoni locali diretti: Corilla Barontini che il 2 giugno 1946 votò al referendum, Wilma Mariotti testimone dell’eccidio del Padule di Fucecchio, Guido Carotti ex allievo di don Milani, Hamdam Al Zeqri mediatore culturale islamico e laureato in teologia cattolica, Marino Giuli militare nell’esercito italiano, Nest Gjondrekaj albanese arrivato in Italia su un gommone negli anni Novanta.
“A guidare il tutto – sottolineano le insegnanti e gli insegnanti con la preside Manila Cherubini– il famoso discorso ai giovani tenuto da Piero Calamandrei nel 1955 sulla necessità di considerare la Costituzione non un obiettivo raggiunto per sempre ma un percorso su cui camminare di continuo. Poter visitare la Camera è il miglior suggello che si poteva immaginare per chiudere un anno di lavoro su cui i ragazzi si sono appassionati e sono cresciuti”.
[banchini - itc martin luther king]



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