“DAL PACINI NON SI SCENDE!”
- andreaballi
- 21 apr
- Tempo di lettura: 3 min
Dal presidio del 25 aprile ai grandi dibattiti con istituzioni regionali e nazionali: una settimana di mobilitazione per il diritto alla salute in Montagna Pistoiese, fino alla chiusura del 2 maggio.

SAN MARCELLO PITEGLIO. Una settimana intera per ribadire un principio semplice e non negoziabile: la salute non è un privilegio geografico, ma un diritto. Con questo spirito l’Associazione Zeno Colò presenta il programma definitivo del presidio civico “Dal Pacini non si scende!”, in difesa dell’ospedale della Montagna pistoiese e per una sanità equa nelle aree interne della Toscana e del Paese.
L’iniziativa, in programma dal 25 aprile al 2 maggio 2026, gode del patrocinio dei Comuni di San Marcello Piteglio e Abetone Cutigliano e dell’avallo della Consulta Socio Sanitaria della Montagna pistoiese.
Il presidio si articolerà in due luoghi simbolici: la tenda permanente allestita davanti all’Ospedale Lorenzo Pacini, aperta 24 ore su 24 per tutta la durata della mobilitazione, e lo Spazio C.U.R.A. — Comunità, Unità, Riconoscimento, Azione — ospitato nella Sala del Progetto Mo.To.R.E. a Campo Tizzoro, dove si terranno incontri, dibattiti, attività culturali e momenti di confronto pubblico.
Al centro della mobilitazione c’è una richiesta precisa: riconoscere il Pacini come Ospedale di Area Disagiata, come già avvenuto per altre strutture con caratteristiche analoghe all’interno della stessa Regione Toscana.
“Questa non è una manifestazione contro qualcuno — spiegano gli organizzatori — ma una manifestazione per il Pacini, per il diritto alla salute di chi vive in montagna, per una sanità che non misuri la dignità in chilometri”.
Il programma della settimana
Sabato 25 aprile La mobilitazione si apre alle 11:00 a Taviano, nel Comune di Sambuca Pistoiese, con il presidio “Un presidio contro l’abbandono: la salute è un diritto, non un privilegio”. Alle 16:00, in via Massimo D’Azeglio a San Marcello Pistoiese, l’apertura ufficiale del presidio civico davanti al Pacini: da quel momento la tenda resterà attiva senza interruzione fino alle 20:00 del 2 maggio.
Domenica 26 aprile — Campo Tizzoro | Comunità
16:00: scacchi dinamici per grandi e piccoli
16:30: merenda “…che C.U.R.A.”
17:00: dibattito “La nostra montagna, il nostro ospedale” Partecipano i sindaci della montagna pistoiese — Luca Marmo, Gabriele Bacci, Marco Breschi, Federico Bruschi — i candidati sindaci al Comune di Pistoia, don Max e le associazioni di volontariato. Modera Francesco Rossano (TVL).
19:30: cena a cura della Pro Loco
21:00: musica con Collettivo Montagna, The Original Music & Percussion Show, Pigia Play
Lunedì 27 aprile — Campo Tizzoro | Unità e Riconoscimento
19:30: cena a cura della Pro Loco
20:45: dibattito “Non siamo soli: le aree interne d’Italia e perché perdono i loro servizi” Intervengono Beatrice Marinelli, Tullio Laino, Roberto Pieralli, Emiliano Morrone, il senatore Nicola Irto, Bernard Dika e Alessandro Capecchi. Modera Alessio Poggioni (Toscana TV).
Venerdì 1° maggio — Campo Tizzoro
16:30: merenda “…che C.U.R.A.”
17:00: yoga per bambini e adulti
17:30: proiezione del docu‑film “C’era una volta in Italia — Giacarta sta arrivando”
19:30: cena a cura della Pro Loco
21:00: musica con Neurozona e Ale DJ
Sabato 2 maggio — Campo Tizzoro | Azione
17:30: dibattito “Non si scende!” Partecipano l’assessora regionale alla Sanità Monia Monni, il portavoce dell’opposizione regionale Alessandro Tomasi, i sindaci dei territori con ospedali di area disagiata della ASL Sud Est — Niccolò Volpini, Filippo Vagnoli, Giovanni Gentili — e Giampaolo Giannoni (NurSind). Modera Cristiano Marcacci, direttore de Il Tirreno. Obiettivo: redigere e sottoscrivere un manifesto per la sanità delle aree interne, con impegni concreti e verificabili.
16:00: Gruppo Folk Gigetto del Bicchiere
16:30: merenda e attività per bambini
19:30: cena a cura della Pro Loco
21:00: musica con Evil Panther & Cool Cat e One Man Band & Guests
Una mobilitazione che parla all’Italia intera
“Dal Pacini non si scende” non è una protesta locale, ma la risposta organizzata di una comunità a un problema strutturale che riguarda milioni di cittadini che vivono nelle aree interne del Paese. La presenza di rappresentanti istituzionali, sanitari, sindacali e civici provenienti da diverse regioni conferma la portata nazionale dell’iniziativa.
La settimana di mobilitazione si chiuderà il 2 maggio, ma il messaggio che parte dalla Montagna pistoiese vuole andare oltre: la salute è un diritto universale, e difenderlo è un dovere collettivo.



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