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"DAL PACINI NON SI SCENDE": LA MONTAGNA ACCUSA LA REGIONE E CHI TACE

  • andreaballi
  • 12 mag
  • Tempo di lettura: 1 min

Siamo Abetone Cutigliano e Fratelli d’Italia attaccano la Giunta Giani e i sindaci della montagna: «Assenti, complici dei ritardi. Il presidio in area disagiata è un diritto negato da anni».


SAN MARCELLO PITEGLIO. La manifestazione organizzata dall’Associazione Zeno Colò, “Dal Pacini non si scende”, insieme al CREST e a tante realtà della Montagna Pistoiese, ha dimostrato ancora una volta una cosa molto semplice: la montagna ha una voce sola. E quella voce chiede con forza il riconoscimento del presidio ospedaliero in area disagiata, con tutto ciò che ne consegue.

A mancare, però, sono ancora una volta le uniche persone che potrebbero davvero decidere: la Giunta regionale Toscana.

Dopo anni di richieste, battaglie, documenti e prove concrete, sentir parlare ancora di “progetti sperimentali” o di “studi sui bisogni del territorio” è semplicemente inaccettabile. Come hanno ribadito chiaramente i consiglieri regionali Capecchi e Tomasi, se la volontà politica esistesse davvero basterebbero cinque minuti per approvare una delibera e riconoscere finalmente ciò che spetta alla nostra montagna. La verità è che questa volontà, oggi, non c’è.

Ed è inutile continuare a scaricare responsabilità sul Governo o nascondersi dietro formule burocratiche: questa decisione dipende esclusivamente da Giani e dalla sua Giunta. Servono scelte chiare. Servono subito. Ancora più grave è il silenzio dei sindaci della montagna, che invece di pretendere risposte immediate continuano ad avallare rinvii e promesse.

La Montagna Pistoiese merita rispetto, non elemosine. Merita risposte, non slogan da campagna elettorale. Chi oggi tace, domani non potrà dire di non avere responsabilità. Chi vuol capire, capisca.

 

— Siamo Abetone Cutigliano

— Fratelli d’Italia Abetone Cutigliano

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