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E' MORTO GIAMPAOLO GALARDINI, IL CORDOGLIO DI PISTOIA: «CI LASCIA UNA PERSONA PERBENE»

andreaballi
17 set
Tempo di lettura: 2 min

Ex agente della Polizia Municipale, sindacalista e anima del Circolo Arci Bugiani. Sui social centinaia di messaggi di affetto raccontano il vuoto lasciato da una figura stimata e benvoluta


PISTOIA. Una notizia che ha colpito profondamente la comunità pistoiese. La scomparsa di Giampaolo Galardini ha suscitato dolore e commozione tra amici, colleghi, associazioni e cittadini che negli anni hanno avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo.

Galardini era una figura molto nota in città per il suo lungo servizio nella Polizia Municipale di Pistoia, ma anche per il costante impegno nel mondo dell'associazionismo e del sindacato. Da tempo era infatti consigliere e volontario del Circolo Arci Bugiani, realtà alla quale era legato da oltre cinquant'anni.

Proprio il Circolo Bugiani lo ha ricordato con parole cariche di affetto e riconoscenza: «Profonda tristezza e sconforto per la scomparsa di Giampaolo. Perdiamo soprattutto un amico da sempre, di oltre cinquanta anni di convivenza nel nostro lungo orgoglioso percorso».

Al ricordo si è unita anche la Cgil, insieme allo Spi Cgil, che hanno voluto sottolineare il suo impegno come delegato sindacale della Funzione Pubblica presso la Polizia Municipale del Comune di Pistoia.

«Lo ricordiamo per le tante battaglie sindacali fatte con dedizione e passione, per il suo senso della giustizia ma anche per il suo sorriso e per la sua grande generosità», si legge nella nota diffusa dal sindacato.

Intanto sui social si è moltiplicato il cordoglio. Decine e decine di messaggi raccontano una persona capace di lasciare un segno autentico nei rapporti umani. Tra i commenti emerge il dolore di chi lo ha conosciuto nel lavoro, nell'impegno sociale o semplicemente nella vita quotidiana.


Al centro Galardini
Al centro Galardini

«Ci mancherai tantissimo», scrive un'amica. «Se ne va un grande», commenta un altro conoscente. Molti lo ricordano come «una persona meravigliosa» e «una persona perbene», capace di mettersi a disposizione degli altri con discrezione e generosità.

Particolarmente toccanti sono anche le testimonianze degli ex compagni di scuola. C'è chi ricorda gli anni trascorsi insieme all'istituto per geometri e i successivi incontri per strada, sempre accompagnati da una parola gentile e da un sorriso. Altri faticano ancora a credere alla notizia. In molti hanno voluto rivolgergli un ultimo saluto: «Buon viaggio», «Riposa in pace», «Ciao amico carissimo». Parole semplici ma sincere, che restituiscono l'affetto di una comunità intera.

Dalle testimonianze raccolte emerge il ritratto di un uomo profondamente legato alla città, apprezzato per il suo senso del dovere, per l'impegno sindacale, per la partecipazione alla vita associativa e soprattutto per le sue qualità umane.

La sua scomparsa lascia un vuoto che va oltre i ruoli ricoperti nel corso della vita.

A rimanere, nel ricordo di chi lo ha conosciuto, sono il sorriso, la disponibilità, il senso di giustizia e quella capacità di costruire relazioni sincere che oggi tanti amici, colleghi e compagni di percorso ricordano con commozione.

 
 
 

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