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FESTA DELL' ARMA, IN PIAZZA DUOMO LA CELEBRAZIONE DEL 212° ANNUALE DI FONDAZIONE: “I CARABINIERI, PONTE TRA EPOCHE E PRESIDI DI VALORI”

  • andreaballi
  • 5 giu
  • Tempo di lettura: 3 min

Il Comandante Provinciale ricorda i caduti, celebra l’impegno quotidiano dei militari e rende omaggio ai Comandanti di Stazione di Agliana e Quarrata: “Eroi del quotidiano, al servizio del popolo sempre”


PISTOIA — Piazza Duomo ha accolto questa mattina la celebrazione del 212° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri, un appuntamento che anche quest’anno ha assunto un forte valore civile e comunitario. Alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, dei gonfaloni dei Comuni della provincia e delle associazioni combattentistiche e d’arma, il Comandante Provinciale ha aperto la cerimonia con un ringraziamento all’Amministrazione comunale per aver nuovamente concesso lo spazio della piazza, “così da rendere l’evento ancor più solenne”.

Nel suo intervento, il Comandante ha ricordato i caduti dell’Arma e ha sottolineato come “il prestigio di un’Istituzione militare si fonda sul valore dei propri membri, le cui gesta restano scolpite nelle pagine della storia”.

Un passaggio particolarmente sentito è stato dedicato all’85° anniversario delle battaglie di Culqualber ed Eluet El Asel, episodi in cui i reparti dell’Arma si distinsero per sacrificio e valore, meritando medaglie d’oro e d’argento al valor militare.


“Valori che non mutano”: dovere, prossimità, umiltà

Il Comandante ha ribadito il ruolo dell’Arma come forza armata e di polizia “in una straordinaria armonia di funzioni”, sottolineando come la sua forza risieda nei valori tramandati di generazione in generazione: fedeltà allo Stato, senso del dovere, prossimità al cittadino, umiltà e sobrietà istituzionale.

“L’essere dura quando lo spettacolo finisce”, ha affermato, ricordando che il lavoro quotidiano dei Carabinieri si svolge spesso lontano dai riflettori, nei territori più isolati, dove la Stazione rappresenta “la casa del cittadino”.


L’omaggio ai Comandanti di Stazione: Agliana e Quarrata in primo piano

Un passaggio particolarmente significativo è stato dedicato ai Comandanti di Stazione, definiti “perno essenziale dell’Istituzione”. Il Comandante ha evidenziato come alcuni di loro, pur avendo maturato oltre quarant’anni di servizio, abbiano chiesto di restare in attività per continuare a servire le proprie comunità.

Tra questi, i Comandanti di Agliana e Quarrata, citati come esempio di dedizione. Proprio il Comandante di Quarrata, ha ricordato, si trova oggi a Reggio Calabria, dove è stato premiato dal Presidente della Repubblica e dal Comandante Generale come uno dei cinque migliori Comandanti di Stazione d’Italia.


Sinergia istituzionale e impegno sul territorio

Nel suo intervento, il Comandante ha sottolineato la collaborazione con Prefettura, Questura, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, Polizie Locali e Vigili del Fuoco, definendola “sintomatica di efficienza e non autocelebrativa”. Fondamentale anche il rapporto con l’Autorità Giudiziaria, basato su “reciproca stima e condivisione quotidiana delle strategie”.

Ampio spazio è stato dedicato alle attività dell’ultimo anno:

  • 13.000 servizi di controllo del territorio,

  • 48.675 persone identificate,

  • 30.000 mezzi controllati,

  • 184 arresti e 2.118 denunce,

  • un incremento del 6% dei delitti scoperti, a fronte di una diminuzione generale della delittuosità.

Importante anche il lavoro dei Carabinieri Forestali, con 291 sanzioni ambientali e 21 sequestri penali.


I giovani Carabinieri come “ponte tra epoche”

In chiusura, il Comandante ha voluto che nel primo plotone sfilassero i Carabinieri giunti nell’ultimo anno: “Fieri, pieni di speranze, consapevoli delle responsabilità che li attendono”. Indossando la Grande Uniforme storica, rappresentano “un ponte tra epoche: i valori che non mutano e la modernità delle nuove generazioni”.

“Camminate a testa alta, sorridete alla gente, portate con onore quell’Uniforme. Siate al servizio del Popolo, sempre”, ha concluso, prima dell’applauso della piazza.


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