FRANE A SAN MARCELLO PISTOIESE, CRESCE L' ALLARME SULLA STATALE 66
- andreaballi
- 1 giorno fa
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Il consigliere comunale Carlo Vivarelli scrive al Prefetto: “Rischio concreto per la viabilità principale della Montagna Pistoiese. Serve un intervento coordinato di Regione e Governo”

SAN MARCELLO PITEGLIO. Nei giorni scorsi è tornata con forza al centro dell’attenzione pubblica la frana attiva che precede l’abitato di San Marcello Pistoiese, un fenomeno già segnalato mesi fa dal consigliere comunale Carlo Vivarelli attraverso un’interpellanza. La situazione, aggravata dal recente avanzamento del fronte, ha spinto l’esponente comunale a rivolgersi direttamente al Prefetto di Pistoia, chiedendo un coinvolgimento più ampio delle istituzioni.
Vivarelli esprime pieno sostegno all’azione del consigliere regionale Alessandro Capecchi, che ha sollecitato la Regione Toscana a intervenire con urgenza. “La frana sta avanzando e ormai dista pochi metri dalla Statale 66”, sottolinea Vivarelli, ricordando come la principale arteria della Montagna Pistoiese rappresenti un’infrastruttura vitale per residenti, lavoratori e servizi essenziali.
Nella lettera inviata il 20 marzo al Prefetto, e per conoscenza al sindaco e ai consiglieri comunali, Vivarelli elenca una serie di movimenti franosi che insistono sul territorio di San Marcello Piteglio:

• il fronte attivo alle porte del capoluogo,
• un movimento nella zona di Bellavista,
• un altro in località Colli, nei pressi di Gavinana,
• e un ulteriore fenomeno dopo il centro di San Marcello, in direzione La Lima.
Una costellazione di criticità che, secondo il consigliere, deve essere affrontata con una visione d’insieme, perché il rischio non riguarda solo singoli tratti ma l’intera tenuta della viabilità montana.
Vivarelli mette in guardia da un’eventuale interruzione della Statale 66, definendola un’ipotesi “incalcolabile” per la Montagna Pistoiese. Le alternative, ricorda, sono poche e fragili: alcune delle vie secondarie sono esse stesse minacciate da movimenti franosi.
Per questo chiede che la questione non resti confinata al livello locale o regionale, ma venga portata anche all’attenzione del Governo centrale, attraverso il Prefetto, quale rappresentante dello Stato sul territorio.
Nella sua comunicazione, Vivarelli sollecita:
• una valutazione complessiva dei rischi,
• un coordinamento tra Comune, Regione e Governo,
• interventi strutturali per ridurre la vulnerabilità della rete viaria,
• un monitoraggio costante dei fronti attivi.
“Questo territorio non può correre il rischio di assistere alla chiusura o all’ingolfamento della SS 66”, scrive il consigliere, chiedendo che la situazione venga “attenzionata con urgenza”.
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