FUTSAL FUTURE CUP, UN' ALTRA GIOIA PER PRATO: ELIA PROTA CONVOCATO IN NAZIONALE UNDER 19
- andreaballi
- 24 giu
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Il pivot classe 2008 del Prato Calcio a 5, protagonista in prima squadra e nell’Under 19, chiamato dal CT Pedrini. Per il secondo anno consecutivo un talento biancazzurro approda in azzurro. La lunga emozione del padre Alessandro: “Un traguardo costruito con sacrificio, passione e tante persone che hanno creduto in lui”

PRATO. Per il secondo anno consecutivo la Futsal Future Cup regala al Prato Calcio a 5 una soddisfazione enorme. Dopo la convocazione di Lorenzo Panchetti nella scorsa stagione, stavolta tocca a Elia Prota, pivot classe 2008 che quest’anno ha mosso i primi passi anche in prima squadra – trovando pure la via del gol – e che è stato chiamato dal CT della Nazionale Under 19, Vanni Pedrini.
Un risultato che conferma la qualità del lavoro svolto dal settore giovanile biancazzurro, ulteriormente testimoniato dalle ottime prestazioni degli altri due convocati: Federico Fei, vicecapitano della Selezione Centro-Nord, e Manuel Acciai, autore di un gol nella finale per il 3°/4° posto.
La lunga emozione di un padre
A raccontare cosa significhi questo traguardo è Alessandro Prota, padre di Elia, che ripercorre un cammino fatto di campi sportivi, allenatori, famiglie e scelte difficili.
«Non sarò breve, e già questa è una notizia», esordisce con ironia. Poi parte dal principio: dai primi calci dati grazie a Lucio Cardinale e Giulia Bettazzi, passando per l’esperienza al Prato Sport, “una vera famiglia”, ricorda, fatta di cene, grigliate e un clima di crescita serena.
Arrivano poi le prime esperienze “professionistiche”, grazie all’amico Sauro Monnanni, con mister Alessio Michelini e Massimo Pacciani, e le sfide indimenticabili contro PSG e Roma. Quindi il passaggio al Maliseti Seano, dove il mister Andrea Bartolini «ha reso i ragazzi mezzi uomini, dando tecnica, tattica e soprattutto spirito di gruppo».
Non mancano le pagine più amare, come il periodo alla Sestese, vissuto – racconta il padre – tra delusioni e scelte societarie non condivise. «La meritocrazia non sempre esiste nel calcio», commenta, ricordando però con affetto i genitori che hanno mostrato solidarietà e amicizia.
La folgorazione per il futsal
La svolta arriva grazie all’amico di sempre, Nicola Giannattasio, che propone a Elia di provare il calcio a 5. Con il mister Massimo “Ciccio” Caviglia scatta la scintilla: «La prima partita fu una folgorazione. Nel futsal c’è adrenalina, ansia, gioia e dolore, tutto in una sola gara».
Da lì una stagione entusiasmante, culminata con la finale persa a testa alta, e poi l’approdo in prima squadra con mister Luca Pullerà e in Under 19 nazionale con Luigi Musio, con cui arriva la vittoria del campionato. Indimenticabile, ricorda il padre, «il gol all’ultimo secondo contro la Mattagnanese».
Un ringraziamento speciale va al presidente Aniello Apicella, «sempre disponibile», e a tutta la comunità biancazzurra: dirigenti, genitori, amici di una vita. «È un traguardo che deve essere uno stimolo a crescere ancora – conclude Alessandro – ma Elia non deve mai dimenticare la sua storia».
Un orgoglio per tutta Prato
La convocazione in Nazionale rappresenta non solo un riconoscimento personale, ma anche un segnale forte per il movimento pratese del futsal, che continua a produrre talenti e a costruire percorsi di crescita sportiva e umana.
Per Elia Prota, per la sua famiglia e per il Prato Calcio a 5, è un nuovo punto di partenza.



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