«HANNO TIRATO UN PETARDO A MIA FIGLIA ALLO STADIO»: L’ APPELLO DISPERATO DELLA MADRE DI VIOLA
- andreaballi
- 6 giu
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La studentessa del Capitini ustionata durante la semifinale scolastica a Pistoia Ovest. La madre chiede testimoni: «Siamo al Meyer, aiutatemi a ricostruire cosa è successo». Indignazione sui social: «Una vergogna, nessuno intervenga»

PISTOIA — Una partita scolastica, una semifinale tra istituti superiori, avrebbe dovuto essere una occasione di sport e tifo. Invece per Viola, studentessa dell’Istituto tecnico economico Capitini di Agliana, si è trasformata in un incubo.
A denunciarlo è la madre, Chiara Bruni, che sui social ha lanciato un appello accorato chiedendo aiuto a chiunque fosse presente sugli spalti dello stadio di Pistoia Ovest.
«Durante la partita tra il Capitini e il De Franceschi-Pacinotti — scrive — alcuni tifosi della squadra opposta prima l’hanno aggredita verbalmente, poi le hanno tirato un petardo addosso. Non contenti hanno continuato con le offese». La ragazza ha riportato un’ustione, ferite al braccio e lesioni causate dall’esplosione.
«Siamo al Meyer in attesa di ulteriori visite. Dall’ospedale hanno fatto segnalazione al tribunale dei minori. Appena possibile faremo denuncia dai carabinieri. Chiedo aiuto a chi era presente: se avete visto qualcosa o avete video, contattatemi. Io… ho finito le parole».
In serata la ragazza è stata dimessa dall'Ospedale e giovedì prossimo avrà una visita dal chirurgo plastico.
Un appello che ha subito raccolto decine di reazioni.
Tra le prime, quella di S.S., madre di un’altra studentessa presente sugli spalti: «Mia figlia c’era… una vergogna. Dice che hanno avvisato la preside del Pacinotti e lei ha risposto che non poteva fare niente. Una vergogna il silenzio. Domani faccio leggere il messaggio a mia figlia e ti scrivo in privato. Noi la faccia ce la mettiamo, stai tranquilla. Un abbraccio a tua figlia».
Un’altra testimonianza parla di «un fatto allucinante»: «È inconcepibile che una ragazzina esca da un evento sportivo con un braccio ustionato perché qualcuno le ha tirato un petardo addosso. Mi auguro che i colpevoli non la passino liscia. Auguri di pronta guarigione a sua figlia».
La vicenda, ancora tutta da chiarire, apre interrogativi pesanti sulla sicurezza negli eventi sportivi scolastici, sulla gestione del tifo e sulla responsabilità degli adulti presenti.
Intanto la priorità resta Viola, ricoverata al Meyer, e la richiesta della madre: fare luce su quanto accaduto.



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