“IL CANTO DI BEATRICE“, QUASI PRONTO IL DOCUFILM SULLA POETESSA PASTORA
- andreaballi
- 5 ago
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Terminate in diverse località della montagna pistoiese le riprese dei tecnici della Felix Film. Adesso il via alla post-produzione. Il progetto ha ottenuto un contributo grazie al bando cinema della Regione Toscana, verrà distribuito da Raicom ed è in attesa di altri sostegni pubblici e privati

ABETONE CUTIGLIANO. Le riprese sono state effettuate nel corso della scorsa settimana, a breve inizierà la fase di montaggio e post-produzione: il docu film “Il canto di Beatrice” sulla poetessa pastora analfabeta vissuta nel 1800 sulla montagna pistoiese, a cura della Felix film srl, è ormai un prodotto compiuto. Il progetto è stato candidato al bando cinema della Regione Toscana ottenendo un contributo di 50mila euro, ha ottenuto la conferma della distribuzione internazionale grazie a Raicom, così come altri documentari ambientati in territori regionali italiani, ed è in attesa di riscontri dalla diffusione su Netflix mentre Raistoria è interessata ad acquisire il titolo da veicolare sul canale freetv RAI. “Altro fronte per noi significativo è ciò che può venire dal territorio e dalle istituzioni, come la grande collaborazione ottenuta in questo caso dal Comune di Abetone Cutigliano e non solo – spiega Marco Pettini, responsabile marketing e development -. Fondamentale è poi la partecipazione dell’associazione culturale Centro Studi Beatrice che ci sta affiancando nella ricerca di materiali storici. Il prossimo passo sarà la proposta del documentario a festival nazionali e mercati esteri, mentre continua la ricerca di sponsor pubblici e privati”.

La storia di Beatrice Bugelli (1802-1885) di Pian degli Ontani rivive nel film in quattro diversi capitoli: l’infanzia povera e dura, la scoperta delle sue incredibili capacità canore, le sue esibizioni in feste e cerimonie locali e poi nei salotti mondani e letterari di Pistoia, Firenze e Bologna; infine l’incontro decisivo con Francesca Alexander, illustratrice e scrittrice americana nata a Boston nel 1837 e morta a Firenze nel 1917, che scriverà di lei e contribuirà a renderla famosa.
Il docufilm ripercorrerà le tappe principali di Beatrice proprio grazie al racconto della Alexander, un filo ideale ripreso oggi da Giuditta Scorcelletti, terza figura chiave in questa iniziativa, ricercatrice di canti popolari e cantante, che fa rivivere con la sua interpretazione le più significative ottave rime della poetessa pastora.
A fondere i due pilastri narrativi c’è la natura, i luoghi in cui Beatrice è nata e vissuta: i monti dell’Abetone, i boschi di abeti, faggi e castagni, il fiume Sestaione, i prati, i fiori, gli uccelli, le rocce, la neve. Ed è proprio in questi luoghi, in diverse località e contesti all’interno dei territori dei Comuni di Abetone Cutigliano, Sambuca Pistoiese, San Marcello Piteglio e lo stesso Comune di Pistoia che si è concentrata la troupe che ha ripreso ambienti naturali, palazzi, monumenti, in diversi momenti della giornata, anche con l’utilizzo di droni.
Un grande lavoro destinato a far conoscere oltre i confini locali e anche nazionali questa straordinaria donna, la sua ricchezza interiore e la sua straordinaria attualità.
La regia è di Alessandro d'Alessandro ( già andato alla mostra del cinema di Venezia con BARBIANA 65) e Giuditta Scorcelletti.
[paolo vannini]



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