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IL DIALOGO VA AVANTI: SECONDO INCONTRO DEL TAVOLO ISTITUZIONALE SULLA VERTENZA ACCA

  • andreaballi
  • 35 minuti fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Clima collaborativo e prime ipotesi di ricollocazione per i 95 lavoratori. Le istituzioni sollecitano il pagamento degli stipendi arretrati e ribadiscono: «Nel distretto niente spazio per illegalità e sfruttamento».


PRATO. Il dialogo va avanti. Si è concluso con uno spirito collaborativo il secondo incontro del tavolo istituzionale dedicato alla complessa vicenda dell'azienda Acca. La riunione è stata riconvocata con l'obiettivo prioritario di favorire un dialogo tra le parti e di costruire le condizioni necessarie per la salvaguardia dei novantacinque lavoratori coinvolti nella vertenza.

Erano presenti il presidente della Provincia di Prato, Simone Calamai il sindaco Comune di Carmignano Edoardo Prestanti e il vice sindaco Federico Migaldi, il sindaco di Prato, Matteo Biffoni e il vice sindaco, Diego Blasi, il sindacato Sudd Cobas con Luca Toscano, Sarah Caudiero e Riccardo Tamborrino e i rappresentanti dell’azienda Acca, i legali Fabio Beconcini e Michele Bartoli.


Nel corso del confronto, i partecipanti hanno iniziato a esaminare alcune potenziali soluzioni occupazionali per il personale. Sebbene si tratti ancora di prospettive in fase di studio, che richiedono le dovute verifiche prima di poter essere rese note nei dettagli, l'apertura di questo percorso rappresenta un segnale concreto per il futuro dei dipendenti.

Accanto al tema del ricollocamento, Calamai, Prestanti e Biffoni hanno espresso il forte auspicio che l'azienda proceda al pagamento degli ultimi stipendi arretrati a tutti i lavoratori. Il saldo delle retribuzioni e il rispetto dei contratti costituiscono infatti un diritto minimo fondamentale, oltre che un passo distensivo essenziale per proseguire il confronto su basi solide.

Le istituzioni presenti al tavolo continueranno a seguire i prossimi sviluppi in modo costante e puntuale, con l'obiettivo di stimolare una conclusione positiva della vicenda.

La gestione di questo caso rientra in un impegno più ampio del tavolo, come ha ribadito il presidente Simone Calamai:« nel distretto non c'è spazio per l'illegalità, lo sfruttamento del lavoro o i fenomeni dell’”apri e chiudi” delle aziende. Il nostro impegno come istituzioni è quello di contrastare queste dinamiche offrendo risposte concrete ai lavoratori coinvolti».


[provincia di prato]

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