IL PALIO DEI RIONI DI QUARRATA RISCHIA LO STOP: “IL FUTURO E' NELLE NOSTRE MANI”
- andreaballi
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Il presidente del Comitato, Alessandro Cialdi, lancia un appello alla città: mancano volontari e l’edizione 2026 è a rischio. “Il Palio riempie le piazze, ma per organizzarlo servono persone pronte a mettersi in gioco”.

QUARRATA. [a.b.] Il Palio dei Rioni davanti a un bivio: senza nuovi volontari l’edizione 2026 non partirà
Il Palio dei Rioni di Quarrata è da anni uno degli appuntamenti più identitari della città: settimane di gare, sfide sportive, rivalità storiche tra i rioni e un coinvolgimento popolare che riempie piazze e strade. Una tradizione che ha saputo unire generazioni, associazioni e quartieri, trasformandosi in un simbolo di appartenenza e partecipazione civica.
Ma per il 2026 il Palio si trova davanti a una delle sue sfide più delicate. Non per maltempo, problemi tecnici o emergenze esterne. A mancare, questa volta, sono le persone disposte a organizzarlo.
Il Comitato Palio Rioni Quarrata ha scelto di dirlo apertamente, senza attenuanti, attraverso un appello firmato dal presidente Alessandro Cialdi.
L’appello: “Il Palio si ferma. E questa volta la responsabilità è nostra”
Il messaggio diffuso dal presidente è diretto, quasi un atto di verità rivolto alla comunità. Cialdi parla di un Palio che “accende i rioni”, che “fa parlare tutta Quarrata”, ma che quando si tratta di lavorare dietro le quinte non trova abbastanza mani.

Il presidente non usa toni polemici, ma invita la città a guardarsi allo specchio. Il Palio, ricorda, non è un servizio garantito: è un evento che esiste solo grazie al lavoro volontario di chi lo costruisce, lo coordina, lo sostiene.
Una tradizione che vive solo se la comunità la sostiene
Negli ultimi anni il Palio ha coinvolto migliaia di persone, con rioni sempre più attivi e un calendario ricco di discipline: ciclismo, podismo, calcio, basket, padel, burraco e molte altre attività che richiedono organizzazione, sicurezza, logistica, comunicazione. Un impegno che non può ricadere su poche persone.
Cialdi lo dice chiaramente.
"Non servono eroi. Servono persone vere. Persone che dicano: ‘Ci sono. Do una mano.’”
Il Comitato ha messo a disposizione un modulo di adesione, chiedendo ai cittadini di segnalare la propria disponibilità. Un gesto semplice, ma decisivo per capire se il Palio potrà continuare a essere il cuore dell’estate quarratina.
Il rischio concreto: un Palio che diventa ricordo
L’appello non è un ultimatum, ma una constatazione: senza un numero minimo di volontari, l’edizione 2026 non potrà essere organizzata. Il Palio non è stato annullato, ma è sospeso in attesa di una risposta della città.
“Se resterà silenzio, ne prenderemo atto. Ma almeno avremo avuto il coraggio di chiedere alla città di decidere.”
Il futuro della manifestazione dipende ora dalla partecipazione dei cittadini. Una scelta collettiva che riguarda non solo un evento sportivo, ma un pezzo di identità locale.



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