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IL PRESIDENTE DEL COIANO SANTA LUCIA CHIARISCE: "VICENDA NOTA DA MESI, NESSUNA RESPONSABILITA' PERSONALE. HO AGITO SUBITO PER TUTELARE LE ATLETE"

  • andreaballi
  • 11 giu
  • Tempo di lettura: 2 min

Dopo il ritorno mediatico del caso legato al settore femminile, il presidente Roberto Macrì interviene: “Sanzione sportiva in via di conclusione. Ho sempre operato con trasparenza e nel rispetto dei valori educativi dello sport”.


Roberto Macrì
Roberto Macrì

PRATO. Nelle ultime ore alcuni organi di informazione sono tornati a occuparsi di una vicenda che riguarda il settore femminile del Coiano Santa Lucia Prato Social Club, riferita a fatti avvenuti diversi mesi fa e già oggetto di un procedimento della giustizia sportiva. Roberto Macrì, presidente della società, coinvolto per profili legati al ruolo ricoperto, ha deciso di intervenire pubblicamente per fornire chiarimenti e ricostruire l’accaduto.

Il presidente sottolinea innanzitutto come la notizia riemerga “a distanza di circa cinque mesi” e proprio mentre la sanzione sportiva “è ormai prossima alla conclusione”.

Una tempistica che lo ha “sinceramente sorpreso”, anche perché il provvedimento non comporta alcuna limitazione sul piano civile o giudiziario, né incide sul regolare svolgimento del suo incarico alla guida della società.


“Nessuna responsabilità personale: ho agito subito”

Macrì chiarisce che la contestazione non riguarda una responsabilità diretta nei fatti oggetto del procedimento. Al contrario, appena venuto a conoscenza della vicenda, afferma di aver disposto “l’immediata interruzione del rapporto di collaborazione con il soggetto interessato” e di aver incaricato i responsabili del settore femminile di rivolgersi a un legale per predisporre l’esposto e la documentazione necessaria. Un percorso che la società ha sostenuto integralmente, anche dal punto di vista economico.

Non a caso, ricorda, il Tribunale Federale in primo grado aveva disposto il suo proscioglimento. Solo in appello è stata adottata una diversa interpretazione, ricondotta a un profilo di responsabilità formale legato alla presidenza. Una decisione che Macrì ha scelto di non impugnare ulteriormente, sia perché la sanzione è ormai in scadenza, sia per evitare ulteriori costi a carico della società: “Chi conosce il mondo del dilettantismo sa quanto le risorse siano limitate e quanto sia importante destinarle ai ragazzi, alle famiglie e ai progetti educativi”.


“I presidenti dilettantistici si assumono responsabilità crescenti”

La vicenda, osserva il presidente, apre anche una riflessione più ampia sul ruolo dei dirigenti nelle società sportive dilettantistiche: “Ogni giorno ci assumiamo obblighi e rischi crescenti, spesso anche per fatti di cui non siamo protagonisti diretti.

È un servizio svolto con spirito di volontariato e senso di responsabilità verso i giovani e il territorio”. Un carico che, se non accompagnato da adeguati correttivi, rischia di scoraggiare in futuro chi sarebbe disposto a ricoprire ruoli di presidenza e rappresentanza.


“La nostra storia parla per noi”

Roberto Macrì rivendica infine il percorso compiuto in anni di impegno nel mondo dello sport e dell’associazionismo: “Ho sempre promosso valori di inclusione, rispetto, formazione e tutela delle persone. Sono principi che hanno guidato e continueranno a guidare il Coiano Santa Lucia Prato Social Club”.

Un ringraziamento particolare è rivolto alle molte persone che in queste ore hanno manifestato vicinanza e stima: “Sono attestazioni che considero molto più importanti di qualsiasi vicenda personale. Questa storia mi amareggia, ma non mi toglie il sonno”.

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