IL SALUTO ALLE DIOCESI DI PISTOIA E PESCIA DI MONSIGNOR MASCAGNA
- andreaballi
- 20 apr
- Tempo di lettura: 2 min
«Christus spes mea»: il nuovo vescovo si presenta alle comunità con un messaggio di fede, gratitudine e cammino condiviso

PISTOIA–PESCIA. Con un messaggio intenso, profondamente spirituale e ricco di riferimenti biblici, mons. Augusto Mascagna ha rivolto il suo primo saluto ufficiale alle comunità cristiane delle diocesi di Pistoia e Pescia. Un testo che si apre con l’annuncio pasquale — «Surrexit Christus, spes mea» — e che segna l’avvio del suo ministero episcopale nelle due Chiese sorelle.
Il nuovo vescovo racconta i giorni che hanno preceduto la nomina come un tempo vissuto «con tremore e gioia grande», paragonandolo all’esperienza delle donne al sepolcro la mattina di Pasqua: paura e sorpresa, ma anche l’irrompere di una novità inattesa. Mascagna non nasconde di aver percepito «il vento dello Spirito abbattersi impetuoso», insieme alla consapevolezza delle proprie fragilità e alla tentazione di sentirsi indegno. Una tentazione superata guardando alla propria storia vocazionale: «Ho sempre detto di sì alle proposte che il Signore mi ha fatto».
Da qui la scelta di affidarsi ancora una volta alla Parola: «Signore, sulla tua parola getterò le mie reti». Un sì che ora si traduce nell’incontro con due diocesi «ricche di storia, di arte, di cultura e di persone che amano il Signore», impegnate nella carità e nell’accoglienza.
Mascagna descrive con affetto il territorio che è chiamato a servire: dalle pianure dei vivai alle colline, fino alle cime dell’Abetone. Una geografia che diventa immagine della bellezza del Creatore e del cammino condiviso che desidera intraprendere con tutti: giovani, famiglie, ammalati, poveri, immigrati, persone fragili, religiosi e religiose, e in modo particolare con i sacerdoti e i seminaristi, «nostro futuro».
Il vescovo richiama poi due immagini evangeliche forti: i discepoli di Emmaus e la corsa di Pietro e Giovanni al sepolcro. Due figure, due cammini, due cuori che ardono: come due sono le diocesi che ora gli vengono affidate. «Questo è il ministero del vescovo: confermare la fede di un popolo e testimoniarla con la vita. Ma mai da solo, perché ci si salva insieme».
Il messaggio si chiude con un affidamento alla protezione della Vergine — venerata a Pistoia come Madonna di Valdibrana e Madonna dell’Umiltà, e a Pescia come Madonna della Fontenuova — e ai santi patroni delle due diocesi: san Giacomo il Maggiore, sant’Allucio, i vescovi Atto e Franchi.
Da Civita Castellana, il 20 aprile 2026, mons. Mascagna invia la sua benedizione e rinnova l’attesa dell’incontro con le comunità che da oggi accompagna come pastore.



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