IMPIANTI SPORTIVI AL COLLASSO. IL PARTITO COMUNISTA DI PRATO: "DIFFICILE NON COMMENTARE DOPO L' EVENTO DEL PD"
- andreaballi
- 9 ore fa
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Dalla chiusura dei campi alle piscine mai realizzate: mentre il “campo largo” parla di sport, la città fa i conti con strutture insufficienti, manutenzioni precarie e responsabilità politiche che non possono essere ignorate.

PRATO. Abbiamo letto dell'evento organizzato dal PD e al quale hanno partecipato il candidato sindaco del campo largo Matteo Biffoni e l'assessora allo sport del Comune di Bologna Roberta Li Calzi.
Ora, non abbiamo fatto una campagna elettorale contro qualcuno, ma in questa occasione diventa veramente difficile non commentare. Perché gli impianti in città sono insufficienti e, laddove ci sono, in precario stato di manutenzione.
Partiamo dallo sport "popolare". Appena tre mesi fa venivano chiusi i campi sportivi di Tavola, Chiesanuova e Paperino San Giorgio a Colonica per problemi relativi all'agibilità. Poi abbiamo la costante: le piscine comunali che non si sono realizzate, come Iolo, e quelle rimaste prese d'assalto perché poche. Le palestre scolastiche e non, spesso inadeguate e vecchie.
Alzando lo sguardo, e ragionando sugli impianti di alto livello, la situazione passa dalla soglia di sopravvivenza al dramma. Una città di 200.000 abitanti, sedicesima per popolazione in Italia non può non avere strutture sportive di alto livello. Il recente palazzetto di San Paolo non potrà ospitare partite di pallacanestro di alto livello, né per la pallavolo. Il Pala Kobilica rimane in precario stato di manutenzione.
E ovviamente lo stadio. Stadio che ha animato la politica pratese tra gennaio e febbraio, quando in molti hanno sposato il progetto della allora Presidente del Prato. Ma anche in quel caso, il punto di domanda è: ma è possibile che la politica pratese sia stata così insignificante da dover aspettare che qualcun altro dettasse l'agenda? E ancora, e qui sta la riflessione. Perché dalle dichiarazioni sembra che il campo largo, PD, AVS e 5stelle, non abbiano mai governato questo città. Eppure non solo ricandidano per la terza volta Matteo Biffoni, ma le liste sono piene di candidati che sono già stati in consiglio e alcuni che hanno fatto parte della giunta Bugetti.
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