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INAUGURATO IL GIARDINO TERAPEUTICO ALLA FONDAZIONE MAIC

  • andreaballi
  • 20 giu
  • Tempo di lettura: 2 min

Il nuovo spazio è stato realizzato a Pistoia, nel centro di riabilitazione di via San Biagio, grazie al sostegno di Fondazione Caript attraverso il bando Piccole Bellezze 2025


PISTOIA. È stato inaugurato a Pistoia, nel centro di riabilitazione della Fondazione MAiC di via San Biagio, il nuovo giardino terapeutico realizzato grazie al sostegno di Fondazione Caript attraverso il bando Piccole Bellezze 2025. Lo spazio, intitolato a Benedetta Giovannelli, giovane volontaria della MAiC prematuramente deceduta nel 2024, nasce da un’idea legata alla memoria e alla volontà di trasformare un dolore condiviso da molte persone in un progetto capace di generare benessere, relazioni e opportunità per la comunità.

Il giardino terapeutico si inserisce nel filone degli “healing gardens”, spazi per favorire il benessere attraverso l’incontro tra natura, architettura e discipline della cura. Si tratta di ambienti che contribuiscono al miglioramento della qualità della vita di persone fragili, dal punto di vista fisico, mentale e sociale, offrendo sia esperienze passive – come la semplice permanenza nel verde – sia attività, come il giardinaggio e l’ortoterapia.

Il nuovo giardino della MAiC sarà accessibile non solo agli utenti del centro, ma anche a familiari, amici e – in specifiche fasce orarie – agli abitanti del quartiere, configurandosi come uno spazio vivo, inclusivo e aperto alla comunità.

La realizzazione del giardino rientra tra i progetti selezionati da Fondazione Caript nell’ambito del bando Piccole Bellezze 2025, dedicato alla rigenerazione di spazi pubblici e alla promozione della socialità. 


L’iniziativa ha consentito di sostenere interventi capaci di restituire alla collettività luoghi sottoutilizzati, trasformandoli in punti di incontro, relazione e sviluppo sociale. 

Tra i sei progetti finanziati sul territorio provinciale, quello della Fondazione MAiC rappresenta un esempio significativo di come la cura degli spazi possa diventare anche cura delle persone, con particolare attenzione a utenti con sindrome di Down e disturbi dello spettro autistico.

Il giardino si sviluppa nell’area retrostante il nuovo edificio della Fondazione MAiC, tra il parcheggio e gli ambienti destinati ad auditorium e laboratori di riabilitazione, ed è progettato per rispondere a esigenze specifiche. All’ingresso è una barriera verde che delimita lo spazio e crea una zona di accoglienza e mediazione. Cuore del giardino è lo spazio dedicato all’ortoterapia, con cassoni in legno – anche rialzati per garantire l’accessibilità a persone in carrozzina – insieme a un’aiuola condivisa con alberi da frutto pensata per attività inclusive.

Particolare attenzione è stata riservata alla progettazione di ambienti idonei a utenti con bisogni specifici. Sono infatti presenti aree protette caratterizzate da “nicchie verdi”, delimitate da alberi e arbusti, pensate per offrire un contesto accogliente e rassicurante a persone con disturbi dello spettro autistico. I percorsi pedonali, realizzati in materiale naturale e compatto, garantiscono la piena fruibilità anche a chi si muove con ausili, confermando l’attenzione all’accessibilità.

Oltre alla funzione terapeutica, il giardino rappresenta un’importante occasione di riqualificazione urbana e di apertura del centro MAiC alla città. Il progetto prevede infatti la fruizione dello spazio anche da parte della cittadinanza, contribuendo a rafforzare il legame tra struttura e territorio e a promuovere una cultura della partecipazione e della coesione sociale.

In questo senso, il giardino terapeutico si configura non solo come luogo di cura, ma anche come bene comune, capace di generare relazioni, senso di appartenenza e nuove opportunità di socialità.


Foto di Lorenzo Marianeschi



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