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"ITALIA IN ANTARTIDE: VITA IN UNA BASE REMOTA AL SERVIZIO DELLA RICERCA SCIENTIFICA"

  • andreaballi
  • 16 mar
  • Tempo di lettura: 2 min

Successo per l'iniziativa promossa dal Lions Club Quarrata Agliana Pianura Pistoiese


QUARRATA. Una serata di grande interesse quella organizzata dal Lions Club Quarrata Agliana Pianura Pistoiese, dedicata alla scoperta della vita nelle basi italiane in Antartide e al ruolo fondamentale della ricerca scientifica in un ambiente tanto affascinante quanto estremo.

Ospite dell’incontro il Dott. Alessandro Mancini, professionista con oltre dieci anni di esperienza nel settore delle reti informatiche e delle telecomunicazioni, e con numerose missioni all’attivo nell’ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA).

Responsabile dei servizi informatici e di telecomunicazione in diverse spedizioni – estive e invernali – ha ricoperto anche l’importante ruolo di Winter-over presso la stazione Concordia, una delle basi più isolate del pianeta.

Durante l’intervento, il Dott. Mancini ha affrontato temi affascinanti e complessi, che hanno catturato l’attenzione del pubblico.

L’accesso alle missioni antartiche

Una selezione rigidissima, con test fisici, psicologici e attitudinali paragonabili a quelli della NASA, seguiti da settimane di addestramento in condizioni estreme al Bacino del Brasimone e sul Monte Bianco, sotto la guida del Centro di Addestramento Alpino di Aosta.


Vita e lavoro nella base italo-francese Concordia – Dome C

Situata a 3.233 metri d’altitudine, è attiva tutto l’anno e completamente isolata durante l’inverno antartico. Temperature fino a –80°C, carenza di ossigeno, lunga notte polare e gruppi ristretti di ricercatori rendono la permanenza una sfida sia scientifica che umana.


Le principali aree di ricerca:

Glaciologia e clima antico (EPICA): carotaggi oltre 3000 metri per ricostruire 800.000 anni di storia climatica.

Fisica e chimica dell’atmosfera: uno dei luoghi migliori al mondo per lo studio dei gas serra e dei cambiamenti climatici.

Astronomia e astrofisica: osservazioni uniche grazie all’atmosfera secca e ai tre mesi di buio continuativo.

Scienze della Terra: monitoraggio di sismicità e fenomeni geofisici.

Biomedicina e psicologia: studio dell’impatto dell’isolamento e delle condizioni estreme sull’organismo umano.

L’interesse suscitato è stato altissimo: i partecipanti hanno rivolto numerose domande, conquistati dal fascino del racconto e dalla chiarezza con cui sono stati spiegati aspetti tecnici e scientifici di grande complessità.

Al termine della serata, il Presidente del Club, Francesco Zamponi, ha espresso un sentito ringraziamento al Dott. Mancini per la disponibilità, la competenza e la passione con cui ha condiviso la sua esperienza, trasformando l’incontro in un momento di autentico arricchimento culturale.

Una serata indimenticabile, che ci ricorda quanto la ricerca scientifica italiana sia presente e attiva anche nei luoghi più remoti del pianeta.


[lions club quarrata agliana montale]


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