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LO STATO DI ATTUAZIONE DELLA "NUOVA FUNIVIA DOGANACCIA-CORNO ALLE SCALE"

  • andreaballi
  • 14 mar
  • Tempo di lettura: 3 min

"Si attende che la Provincia di Pistoia chiuda il procedimento prendendo atto della situazione nel rispetto delle legge e dei tempi da esse imposti"


PISTOIA. La situazione attuale può essere riassunta così: il progetto non è approvabile perché in contrasto con numerose norme nazionali, regionali ed europee. Nonostante ciò, la conferenza dei servizi non è ancora stata formalmente chiusa.


1. L’iter amministrativo: cosa è successo finora


La prima conferenza dei servizi (luglio 2024 – settembre 2024)

• Il 12 luglio 2024 è stata convocata una conferenza dei servizi con oltre 30 tecnici, incaricata di approvare il progetto entro 60 giorni, prorogabili di altri 10.

• Alla scadenza dei termini, non è stato possibile approvare il progetto: i pareri espressi non erano idonei a rilasciare le autorizzazioni necessarie.


Perché non è stato approvato

I motivi principali sono due:

1. Contrasto con il Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 42/2004) e con il Piano di Indirizzo Territoriale con valenza di Piano Paessaggistico Regionale PIT-PPR della Regione Toscana, del 2015, che vietano nuovi impianti sciistici nell’area interessata.

2. Incompatibilità con la Zona Speciale di Conservazione (ZSC) “Spigolino – Monte Gennaio”, istituita nell’ambito della Direttiva Habitat (Natura 2000), dove è espressamente vietata la realizzazione di nuovi impianti di risalita.

A questi si aggiungono ulteriori vincoli:

• tutela delle visuali panoramiche,

• tutela delle specie vegetali,

• impatto paesaggistico molto elevato, poiché l’impianto sarebbe visibile da numerosi punti del crinale e del fondovalle.


2. Il tentativo di proseguire: la conferenza in modalità sincrona


Nonostante l’impossibilità normativa, la conferenza non è stata chiusa. È stata invece avviata una nuova fase: La conferenza sincrona

• Prima convocazione: 8 novembre 2024, rinviata senza avvio.

• Prima seduta effettiva: 10 febbraio 2025.

• Anche in questa sede sono emerse le stesse criticità della prima conferenza.

• Per superare lo stallo, i tecnici hanno richiesto ulteriori approfondimenti ambientali.

• La conferenza è stata sospesa il 26 marzo 2025.


L’incarico di approfondimento ambientale

• La Provincia di Pistoia ha affidato a un soggetto terzo un’analisi indipendente.

• La relazione è stata consegnata nell’ottobre 2025.

• Le conclusioni confermano nuovamente l’impossibilità di realizzare l’impianto per:

• contrasto con il PIT-PPR,

• contrasto con le norme della ZSC “Spigolino – Monte Gennaio”.

Inoltre, viene ricordato che:

• l’area interessata dal secondo pilone e dalla stazione di arrivo è stata colpita da un incendio nel 2016, e risulta inedificabile fino al 2031. Seduta del 15 dicembre 2025

• La conferenza ha preso atto dello studio ambientale.

• Da allora sono trascorsi ben oltre i 45 giorni previsti dalla legge per la conclusione dei lavori.

• La conferenza resta formalmente aperta, ma non esistono soluzioni tecniche o normative che possano rendere approvabile il progetto.


3. Le dichiarazioni della Provincia


Durante il Consiglio provinciale del 29 dicembre 2025, il presidente Luca Marmo ha dichiarato che:

• si attende un parere negativo dalla conferenza dei servizi,

• le somme stanziate per la funivia dovranno essere rimodulate e destinate ad altri interventi.


4. Anche ipotizzando la realizzazione: il collegamento non funzionerebbe


Ammettendo per assurdo che l’impianto venisse autorizzato e costruito, non sarebbe comunque possibile collegare la Doganaccia con il comprensorio del Corno alle Scale.


Motivo 1 — Distanza e morfologia

• L’arrivo dell’impianto toscano si troverebbe 850 metri distante dall’impianto emiliano.

• Per raggiungere le piste dell’Emilia, un utente dovrebbe:

• salire a piedi fino al crinale,

• percorrere 850 m in piano in un’area difficile, con sci da discesa ai piedi o camminando, cosa praticamente impossibile senza ramponi o attrezzatura alpinistica.


Motivo 2 — Riorganizzazione degli impianti emiliani

• Sul versante emiliano è stata smantellata la sciovia del Cupolino, che arrivava fino al crinale.

• L’attuale seggiovia emiliana non consente più di raggiungere il punto di collegamento storico e tantomeno il progettato impianto toscano.

• Anche gli sciatori emiliani dovrebbero:

• salire a piedi fino al crinale,

• percorrere gli stessi 850 m per raggiungere l’impianto toscano.

Conseguenza

• Non esiste alcun collegamento sciabile tra i due versanti.

• I progetti emiliani non hanno previsto piste o raccordi verso la Toscana.

• La nuova seggiovia Polle–Scaffaiolo serve esclusivamente il versante emiliano.


5. Conclusione


Il cosiddetto collegamento Doganaccia–Corno alle Scale, definito impropriamente “collegamento tra Toscana ed Emilia”, è un grande bluff e non è realizzabile:

• né dal punto di vista normativo,

• né dal punto di vista ambientale,

• né dal punto di vista tecnico-funzionale.

La conferenza dei servizi è formalmente ancora aperta, ma non esistono margini per un esito positivo. Si attende che la Provincia di Pistoia chiuda il procedimento prendendo atto della situazione nel rispetto delle legge e dei tempi da esse imposti.


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