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lutto. ADDIO A FAUSTO LOMBARDI, SIMBOLO DEL CICLISMO PRATESE

  • andreaballi
  • 10 mar
  • Tempo di lettura: 2 min

Aveva 66 anni. Ex corridore e maestro delle moto al seguito delle gare, è stato per decenni una presenza imprescindibile sulle strade del ciclismo locale e nazionale.


Fausto Lombardi
Fausto Lombardi

PRATO. A 66 anni è scomparso Fausto Lombardi, figura storica del ciclismo pratese e nazionale. Un volto conosciuto da generazioni di appassionati, prima come corridore e poi come motociclista specializzato nell’accompagnare le gare, dalle competizioni regionali fino al Giro d’Italia.

A ricordarlo, con parole cariche di affetto, è Maurizio Colligiani, che con lui ha condiviso una vita di sport e amicizia: «Ci ha lasciati proprio in queste ore un altro personaggio del ciclismo pratese ed oltre. Sapendo che era ricoverato in ospedale ero andato ieri a trovarlo, ma non pensavo che avrebbe chiuso gli occhi oggi».

Colligiani racconta di aver conosciuto Fausto da bambino, quando il padre, grande appassionato di ciclismo, lo portava alle gare. Lombardi aveva corso negli anni Ottanta con la Mobili Mazzoni, distinguendosi per impegno e serietà.


Lombardi e Colligiani
Lombardi e Colligiani

«Ci siamo allenati tante volte insieme — ricorda — era una persona umile, educata, sempre con la battuta pronta. Negli anni siamo rimasti in contatto continuo: io giudice di gara, lui motociclista di alto livello».

La passione per le moto, infatti, era l’altra grande costante della sua vita. Con il tempo Lombardi era diventato un vero maestro nella guida in gara, portando in sella gli operatori televisivi durante le riprese e garantendo sicurezza e professionalità in ogni contesto. Una presenza affidabile, riconosciuta e stimata da tutto l’ambiente.

«Quando ci incontravamo nella sua San Paolo era sempre una gioia — aggiunge Colligiani —. La potenza dei sentimenti umani va oltre il sangue. Fausto era unico».

Con la sua scomparsa, Prato perde un altro simbolo del suo ciclismo, un uomo che ha attraversato decenni di corse con discrezione, competenza e passione.

«Ciao mitico, unico, inimitabile Fausto — conclude Colligiani — Prepara una nuova moto per le gare dell'eternità, per i giudici ci penso io. Che la terra ti sia lieve».

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