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METTERE IN SICUREZZA L' OMBRONE E' LA PRIORITA' ASSOLUTA DEL PROSSIMO MANDATO

  • andreaballi
  • 21 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

La realizzazione della cassa di espansione e una strategia stabile di prevenzione idrogeologica devono diventare l’architrave dell’azione amministrativa: servono continuità, confronto con Regione e istituzioni nazionali ed europee, e un impegno quotidiano di monitoraggio e cura del territorio per proteggere Pistoia dagli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico.


PISTOIA. La messa in sicurezza dal rischio idrogeologico del fiume Ombrone deve essere una priorità assoluta, partendo dal realizzare la cassa di espansione del fiume come architrave prioritario del prossimo mandato amministrativo; dalla capacità di intervenire su questo fronte passa una parte decisiva della sicurezza del nostro territorio.

Mettere in sicurezza Pistoia dal rischio idrogeologico non significa limitarsi a inseguire le emergenze, ma scegliere finalmente opere utili, prevenzione seria e una programmazione che guardi lontano. Serve tenere alta l’attenzione su questo obiettivo e per portare avanti un confronto costante con la Regione Toscana e con tutti gli enti competenti, da Roma a Bruxelles. Su un tema come questo sono necessarie determinazione, continuità amministrativa e la capacità di trasformare una necessità riconosciuta da tempo in una scelta concreta per la città e per le aree più esposte; sicurezza idrogeologica debba come responsabilità quotidiana dell’amministrazione.

Per questo ci impegneremo con un lavoro stabile di monitoraggio dei corsi d’acqua, di prevenzione e di cura del territorio, perché intervenire prima è l’unico modo serio per evitare che un rischio potenziale si trasformi in un’emergenza reale. Il clima è cambiato in modo evidente e oggi amministrare bene significa prendere atto della realtà e agire di conseguenza. A questo deve affiancarsi anche un piano vero di recupero delle zone incolte, soprattutto in collina e in montagna, con un’attenzione particolare ai giovani laureati in agraria che vogliono investire competenze, lavoro e innovazione nella difesa del territorio e nella valorizzazione di un’economia locale a chilometro zero cui dobbiamo garantire una fiscalità di vantaggio.


Francesco Natali, capolista civici e riformisti


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