MONSIGNOR TARDELLI NOMINATO AMMINISTRATORE APOSTOLICO: AVVIATA LA SECONDA FASE DELL' UNIONE TRA LE DIOCESI DI PISTOIA E PESCIA
- andreaballi
- 20 apr
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Con la sede vacante in attesa dell’ingresso del vescovo Mascagna, decadono vicari e consigli diocesani. Restano in carica gli organismi necessari alla continuità amministrativa. Tardelli: «Serve un cambio di mentalità: il nuovo vescovo sarà ugualmente pastore di entrambe le Chiese».

PISTOIA - PESCIA. In attesa della ordinazione episcopale e dell’ingresso di monsignor Mascagna nelle rispettive diocesi mons. Fausto Tardelli è stato nominato Amministratore Apostolico delle Chiese di Pescia e Pistoia e continuerà quindi normalmente il suo servizio fino all’ingresso del nuovo vescovo.
A partire da oggi 20 aprile decadono dall’incarico i vicari generali, i vicari episcopali, i consigli presbiterali e pastorali. Restano invece in carica il Cancelliere vescovile, il Collegio dei Consultori, l’Economo e il Consiglio diocesano per gli affari economici, al fine di garantire un ordinato e lineare passaggio di consegne tra i due vescovi.
I due vicari generali, mons. Cristiano D’Angelo e mons. Alberto Tampellini, pur decadendo dal loro ufficio, per le facoltà attribuite all’Amministratore Apostolico, sono stati nominati delegati ad omnia.
Fino al giorno dell’ingresso del nuovo vescovo, mons. Tardelli continuerà a essere ricordato nella Preghiera eucaristica durante la celebrazione della Messa, mentre nelle preghiere dei fedeli si aggiungerà una intenzione dedicata al successore perché sia «rivestito di sapienza e carità degli apostoli».
In una nota a margine della comunicazione il vescovo Tardelli ha illustrato il cammino di unità e anche il cambiamento di mentalità che sarà chiesto alle due chiese sorelle di Pistoia e Pescia «da oggi – afferma il vescovo- inizia una seconda fase della unione “in persona episcopi”.

Molto è da fare e anche da inventare. Questa seconda fase, dovrà necessariamente coinvolgere pienamente anche la diocesi di Pistoia perché il nuovo vescovo, il vescovo Augusto, verrà come vescovo ugualmente di Pistoia e di Pescia. Nella lettera che ha voluto inviare alle due diocesi, questo è già molto chiaro: si tratta di fare un cammino a due. Non sarà più dunque il vescovo di Pistoia che si occupa anche di Pescia.
No, lui sarà ugualmente vescovo di Pistoia e Pescia. E questo è un cambiamento anche psicologico e di mentalità da acquisire che ha poi dei risvolti pratici importanti. Richiederà una progettazione pastorale comune con impegni e – magari anche qualche sacrificio – da una parte e dall’altra. Sarà soprattutto uno scambio di doni, di carismi e anche di preoccupazioni. Sarà un sostenersi a vicenda sulla strada del Signore».
Un invito alla comunione ecclesiale e alla collaborazione che diventa segno in un contesto lacerato da contese e discordie: «E’ la testimonianza – conclude mons. Tardelli, rivolgendosi in particolare ai presbiteri e ai diaconi – che il Signore ci sta chiedendo di dare, proprio nel preciso contesto storico in cui siamo.
Il Santo Padre lo ha capito e sta marciando avanti a noi esattamente in questa direzione».



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