montale. LA NASCITA DEL "COMITATO PER IL SI" ALL' AMPLIAMENTO DELL' IMPIANTO DI MONTALE E' UN FATTO POLITICO RILEVANTE
- andreaballi
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Italia Viva e Casa Riformista aprono un fronte chiaro a favore del raddoppio: Sinistra Italiana chiede trasparenza alla coalizione che sostiene il sindaco Betti

PISTOIA — La costituzione del nuovo “Comitato per il Sì” all’ampliamento dell’impianto di termovalorizzazione di Montale, promossa da Italia Viva e Casa Riformista, segna un passaggio politico significativo all’interno della coalizione che sostiene il sindaco Ferdinando Betti. Una presa di posizione netta, che arriva dopo mesi di discussioni e che, secondo Sinistra Italiana Pistoia, impone alla maggioranza un chiarimento pubblico e non più rinviabile.
Una maggioranza che, nei fatti, sostiene il raddoppio
Sinistra Italiana ricorda come, nella seduta del Consiglio comunale del 13 agosto, diversi interventi di consiglieri e assessori di maggioranza abbiano espresso argomentazioni favorevoli alla permanenza e al potenziamento dell’impianto.
A questo si aggiunge la delibera della Giunta del 22 luglio, approvata all’unanimità, con cui il sindaco è stato autorizzato a esprimere voto favorevole in sede di Assemblea ATO allo scenario che prevede il raddoppio della capacità di smaltimento, fino ad almeno 100.000 tonnellate annue.
Per Sinistra Italiana, la nascita del Comitato per il Sì non fa che confermare una linea già evidente: «Al di là delle parole, tutti gli atti dell’Amministrazione vanno nella stessa direzione: il Comune di Montale è favorevole alla realizzazione di un nuovo impianto di termovalorizzazione potenziato.»
Le domande alla coalizione: “Basta ambiguità”
Il partito chiede ora alla coalizione di maggioranza di uscire dalle “reticenze e ambiguità” e di chiarire pubblicamente:
Quali accordi erano stati presi sul tema dell’impianto al momento della formazione dell’alleanza?
La posizione di Italia Viva e Casa Riformista è coerente con quegli accordi?
Se, come sembrerebbe dalle recenti dichiarazioni del PD di Montale, tali posizioni non rispecchiano gli impegni iniziali, perché non vengono prese le distanze?
Se invece la posizione favorevole al raddoppio era condivisa fin dall’inizio, quando il PD intende uscire dall’ambiguità?
Domande che, secondo Sinistra Italiana, non riguardano solo il dibattito politico interno, ma la trasparenza dovuta ai cittadini: «Sono interrogativi ai quali i cittadini richiedono risposte chiare.»



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