montemurlo. A BAGNOLO PRESENTATO IL MANIFESTO DEI DIRITTI DEGLI ALLUVIONATI
- andreaballi
- 10 apr
- Tempo di lettura: 2 min
Comitati e cittadini riuniti per chiedere ascolto, prevenzione e ristori dopo le alluvioni 2023 e 2024. Al centro il documento redatto da Giovanni Mariotti (Arcadinoé).

MONTEMURLO. Oggi Venerdì 10 aprile presso la pasticceria Betti di Bagnolo – che i promotori hanno voluto ringraziare per l’ospitalità – il Comitato Bagnolo per l’Alluvione ha presentato il Manifesto dei Diritti degli Alluvionati, redatto da Giovanni Mariotti del Comitato Arcadinoé di Campi Bisenzio.
Un appuntamento ritenuto significativo per il territorio, con l’obiettivo di ricordare alle istituzioni che anche gli alluvionati hanno diritti troppo spesso disattesi dopo gli eventi del 2023 e del 2024.
All’incontro hanno partecipato il Comitato Arcadinoé, il Comitato Santa Maria La Villa di Campi Bisenzio – entrambi firmatari del Manifesto – e una delegazione di cittadini di via Fratelli Cervi di Montemurlo.
Nel corso della mattinata si è parlato del diritto all’ascolto da parte delle istituzioni, che – secondo i comitati – raccolgono le testimonianze dei cittadini senza però tradurle in azioni concrete. Al centro anche il tema della partecipazione e della prevenzione: «Se per prevenire le catastrofi si possono spendere tre milioni di euro, per l’emergenza se ne spendono il triplo», è stato ricordato.
Giovanni Mariotti ha illustrato il Manifesto, definito uno strumento utile non solo per chi ha già subito danni, ma per tutta la popolazione italiana, poiché potrebbe aiutare anche chi dovesse trovarsi in futuro in situazioni analoghe. Il documento sarà presentato in altre tappe in Toscana e nel resto del Paese.

Luca, del Comitato Santa Maria La Villa, ha richiamato il tema del “diritto alla felicità”, ricordando che in Regione esiste un assessorato dedicato: «Siamo alluvionati e molto infelici. Vediamo come farete a renderci felici. Magari iniziando a riconoscere i rimborsi e i ristori che ci spettano».
È intervenuta anche Cristina Betti, rappresentante dei cittadini di via Fratelli Cervi, che ha ripercorso la vicenda della ciclovia: i residenti hanno saputo del progetto solo a febbraio, con l’arrivo degli espropri. Nonostante il dissenso della popolazione, preoccupata per le ricadute sulla viabilità e sulla sicurezza idraulica, il sindaco Simone Calamai ha confermato la volontà di realizzare l’opera e di trasformare la strada in senso unico. Una scelta che, secondo i cittadini, aggraverebbe il traffico, già reso complesso dalla chiusura della Montalese dopo la costruzione della nuova piazza. La zona, inoltre, è stata colpita dalle esondazioni dello Stregale nel 2023 e nel 2024.
La mattinata si è conclusa con un ringraziamento ai numerosi cittadini presenti. «Non ci arrendiamo – hanno ribadito i comitati –. I nostri diritti sono importanti».



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