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POGGIO A CAIANO REGGE ALLA PIOGGIA: "INTERVENTI EFFICACI, NESSUN ALLAGAMENTO". IL BILANCIO DEL SINDACO PALANDRI

  • andreaballi
  • 7 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

Dopo due giorni di precipitazioni intense, il territorio non ha registrato criticità gravi. Pulizia straordinaria delle caditoie, manutenzione degli argini e collaborazione con Publiacqua tra le azioni che hanno evitato nuovi allagamenti.


POGGIO. [a.b.] Dopo due giorni di pioggia intensa, Poggio a Caiano tira un sospiro di sollievo. A differenza di quanto accaduto in passato, non si sono verificati allagamenti di scantinati o situazioni di particolare emergenza. A confermarlo è il sindaco Riccardo Palandri, che traccia un bilancio degli interventi messi in campo negli ultimi mesi.

“Sono stati due giorni di pioggia intensa, ma per fortuna questa volta non si sono verificati allagamenti come altre volte”, spiega il primo cittadino.

Un risultato che, secondo Palandri, è frutto delle opere realizzate dopo gli eventi alluvionali del novembre 2023, interventi che prima non erano mai stati eseguiti con questa intensità e continuità.

Tra le azioni più significative figura la pulizia straordinaria delle caditoie, avviata lo scorso anno e destinata a diventare un appuntamento annuale. Un’attività che si aggiunge alle due manutenzioni programmate da Publiacqua, e che ha permesso di migliorare il deflusso delle acque meteoriche nei momenti di maggiore criticità.

L’amministrazione ha inoltre affidato a una ditta esterna un servizio dedicato alla manutenzione del sistema di drenaggio urbano, mentre altri interventi hanno riguardato la pulizia degli argini stradali, fondamentale per favorire il corretto scorrimento delle acque piovane.

Buone notizie anche sul fronte degli impianti di sollevamento idrico di Publiacqua, che “hanno funzionato bene”, sottolinea Palandri. La collaborazione tra Comune e azienda si è rivelata efficace: “Più volte ci siamo confrontati sulle migliorie da apportare e questo lavoro di squadra ha portato un cambiamento positivo”.

Un ruolo decisivo lo ha avuto anche la Protezione civile, impegnata giorno e notte nel monitoraggio del territorio e negli interventi puntuali nelle zone dove si sono registrate piccole criticità. “

A loro e ai volontari va un ringraziamento sincero”, aggiunge il sindaco.

Il quadro meteorologico conferma la portata eccezionale dell’evento: secondo i dati del Lamma, in 48 ore è caduta la quantità di pioggia di un intero mese, con oltre 100 mm registrati in 66 stazioni e punte di 160-170 mm in alcune aree della Toscana, tra cui Prato, Pistoia e Firenze.

“Dobbiamo e possiamo ancora migliorarci”, conclude Palandri, “ma intanto il territorio ha retto bene”.

Un segnale incoraggiante per una comunità che, dopo le ferite dell’alluvione 2023, guarda con maggiore fiducia alla capacità di prevenzione e risposta del proprio sistema di protezione territoriale.

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