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poggio. CELEBRATO FILIPPO MAZZEI A 210 ANNI DALLA MORTE

  • andreaballi
  • 4 giorni fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Una mattinata in Comune con il circolo culturale “F. Mazzei” per ricordare il medico e filosofo poggese protagonista della rivoluzione americana

 

POGGIO A CAIANO. Il 19 marzo di 210 anni fa moriva a Pisa Filippo Mazzei, medico e filosofo che partecipò alla rivoluzione americana e alla stesura della carta dei diritti. In occasione di questo anniversario, il Comune di Poggio a Caiano, nel cui borgo Mazzei era nato nel 1730, insieme al circolo culturale a lui intitolato che ha sede a Pisa, gli ha dedicato una mattinata nella sala della Giostra del palazzo comunale.

Il circolo culturale pisano ha deposto una corona di alloro al busto marmoreo che lo raffigura, custodito proprio all’interno del salone consiliare, poi dopo i saluti del vice sindaco Diletta Bresci, del presidente del circolo culturale "F. Mazzei" Massimo Balzi e di Paolo Pesciatini, assessore al turismo del Comune di Pisa, è stato presentato l’opuscolo dal titolo “Filippo Mazzei e il busto inaugurato due volte” dove si ripercorrono le tappe che hanno portato alla realizzazione della statua raffigurante Mazzei, opera di Mario Moschi.

L’opuscolo è stato curato dall’ufficio cultura del Comune di Poggio a Caiano in occasione di questo importante anniversario di Mazzei. L’evento rientra nel calendario di appuntamenti della “Mazzei week” che celebrano la figura di questo illustre personaggio in vari Comuni della Toscana.

L’assessore Bresci ha ringraziato il circolo “Mazzei” per la proficua collaborazione e per il grande lavoro che svolge nel far conoscere e valorizzare la figura di Mazzei. “La storia – dice Bresci – non è stata molto generosa con questo personaggio. Ma grazie ai volontari del circolo viene tenuta viva la sua memoria. Mi piace ricordare un suo concetto che è quello del raggiungimento della felicità, che deve essere un diritto di tutti. Ed è questo un principio cardine della carta costituzionale degli Stati Uniti”.


Bresci ha quindi ringraziato l’ufficio cultura del Comune poggese per la realizzazione dell’opuscolo che si può trovare gratuitamente alle scuderie medicee. Massimo Balzi ha sottolineato un aspetto di Mazzei quale grande appassionato d’arte, per poi soffermarsi sull'intento del circolo di promuovere e raccontare la Toscana attraverso la figura di Mazzei.

L’assessore al turismo di Pisa ha parlato di Mazzei come di una figura poliedrica e di come avesse una concezione di cultura particolarmente ampia. Bresci e Pesciatini, assessori nei Comuni dove Mazzei nacque e morì, hanno espresso la loro soddisfazione per questa collaborazione fra le amministrazioni che andrà sicuramente avanti. Infine, la parola è andata a Rosalba Zucco, autrice dell’opuscolo, che ha ripercorso la genesi del busto marmoreo, commissionato allo scultore Moschi, già autore del monumento poggese ai caduti della Grande guerra, dal primo sindaco di Poggio, Giacomo Caiani intorno al 1968.

“Originariamente il busto doveva essere in bronzo e doveva serviva quale cippo funebre per la tomba di Mazzei a Poggio dato che il Comune avrebbe voluto far traslare le spoglie mortali da Pisa alla sua terra natia – spiega Zucco - L'ambiziosa aspirazione non andò in porto, ed allora dal bronzo, che aveva un notevole costo, si passò al marmo per realizzare l’opera. Perché inaugurata due volte?

Nel 1975, in base alle ricerche effettuate, era prevista una cerimonia di inaugurazione del busto alla presenza dell’ambasciatore in Italia degli Stati Uniti John Volpe. Qui c’è una sorta di piccolo giallo: non si trovano documenti del perché l’anno seguente ci fu una nuova inaugurazione. L’ipotesi è che nel corso dell'incontro con Volpe sia stato ritenuto più opportuno rimandare l'inaugurazione al 1976, anniversario dei 200 anni della dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti d’America”.


[biagioni - comune di poggio a caiano]



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