poggio. PARCO DEL BARGO, IL SINDACO PALANDRI CHIARISCE: "GESTIONE AL COMUNE, NESSUN ALLARMISMO"
- andreaballi
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A poche ore dalla assemblea convocata dal Pd il primo cittadino fa il punto sulla situazione: risoluzione del vecchio accordo col Demanio, nuovo contratto in arrivo e ricerca di fondi per la valorizzazione. “La sicurezza viene prima di tutto”

POGGIO A CAIANO. A poche ore di distanza dalla assemblea pubblica convocata dal Partito Democratico il sindaco di Poggio a Caiano, Riccardo Palandri, interviene nuovamente sulla vicenda del parco del Bargo, per fare chiarezza dopo le discussioni delle ultime settimane. Secondo il primo cittadino, la gestione del parco è stata portata avanti “per anni in una situazione irregolare”, poiché l’accordo tra Comune e Agenzia del Demanio era scaduto nel 2012 e mai formalmente rinnovato. “Un dato di fatto”, sottolinea Palandri.
Per sanare questa situazione, gli uffici comunali hanno ricevuto mandato di risolvere il vecchio contratto e contestualmente stipulare un nuovo accordo che affiderà ufficialmente la gestione del parco al Comune.
“Il Bargo resterà ai poggesi”
Il sindaco respinge con decisione gli allarmi circolati in città: «Chi sostiene che il parco non sarà più dei poggesi dice una cosa non vera. Il Bargo resterà in gestione al Comune, con modalità chiare e senza costi per l’amministrazione».
Palandri ricorda inoltre che il parco rientra nel federalismo culturale, strumento che consente agli enti locali di ottenere gratuitamente beni vincolati, a patto che venga presentato un programma di valorizzazione. Un progetto esisteva, ma non è mai stato completato né finanziato: «Si parlava di gratuità, ma prevedeva un intervento da due milioni di euro. Questo è ciò che abbiamo ereditato».
Il Comune ha tentato di reperire fondi, ma il progetto non è stato finanziato. Da qui la decisione di procedere con una nuova impostazione, sempre condivisa con il Demanio.
Nuovi bandi e ricerca di risorse
L’amministrazione si impegna ora a partecipare a bandi dedicati e a cercare finanziamenti per gli interventi necessari: il parco del Bargo richiede infatti manutenzioni importanti e lavori di sistemazione.
Un chiarimento sulla sicurezza
Palandri coglie l’occasione per rispondere anche alle critiche rivolte alla giunta per la chiusura di alcune strutture comunali: «Se chiudo un immobile non è perché mi sono alzato col piede sbagliato. È perché sono state riscontrate irregolarità documentate, che significano assenza di sicurezza per le persone. Penso al Pala Pacetti. Per qualcuno la sicurezza è un optional, per me è la priorità».
Una vicenda lunga più di un decennio
Dal 2013 al giugno 2025, il Comune ha utilizzato il parco senza titolo, poiché la convenzione del 2000 era scaduta da anni. La nuova procedura avviata dall’amministrazione punta a chiudere definitivamente questa fase e a garantire una gestione regolare, trasparente e sostenibile del Bargo.



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