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PRATO CITTÀ DEL NATALE? LA PROPOSTA TORNA IN CONSIGLIO

  • andreaballi
  • 12 ago
  • Tempo di lettura: 2 min

Rossella Risaliti (Lista Civica Bongiorno–Futuro Nazionale) rilancia l’idea: “Portiamo il Natale a Prato, non costringiamo le famiglie a emigrare nelle città vicine”


PRATO. Scrive Rossella Risaliti, consigliera comunale della lista civica Bongiorno–Futuro Nazionale, con un’ironia che fotografa perfettamente il momento: “Sabato è Ferragosto, ci sono 40 gradi all’ombra e c’è chi brama temperature sotto lo zero”. Eppure, proprio mentre la città affronta la settimana più calda dell’anno, il tema del Natale torna al centro del dibattito politico.

Negli ultimi giorni, durante i “Giovedì del centro”, una serata a tema natalizio ha riacceso l’attenzione su un’idea che Risaliti porta avanti da tempo: trasformare Prato in una vera e propria Città del Natale. Un progetto che non nasce oggi.

Due anni fa, ricorda la consigliera, fu protocollata una mozione analoga — allora sotto la lista civica Cenni — pubblicata sui quotidiani locali il 6 gennaio, unico giorno in cui Piazza del Duomo si riempie per l’Epifania.

Oggi quella mozione torna sul tavolo, ripresentata e ampliata. E le immagini dei documenti ufficiali del Comune di Prato lo confermano: la proposta è strutturata, articolata, e punta a un modello ispirato alle esperienze di successo di Empoli, Pistoia e Arezzo.

Cosa prevede la mozione “Prato Città del Natale”

Dai testi protocollati emergono tre linee guida principali:

  • Illuminazioni natalizie artistiche nelle vie del centro storico, pensate per creare atmosfera e distribuire il flusso di visitatori anche nelle strade meno frequentate.

  • Mercatini natalizi con prodotti tipici e artigianali, coinvolgendo commercianti locali e piccole realtà produttive del territorio.

  • Eventi culturali e spettacoli — musica, teatro, danza — con particolare attenzione alle famiglie e ai bambini.

A questo si aggiunge un elemento strategico: collaborazione tra pubblico e privato, con il coinvolgimento di attività commerciali, associazioni culturali e gruppi di volontariato. Un modello partecipato, che punta a trasformare il Natale in un’occasione di comunità e di rilancio economico.

La mozione prevede inoltre un budget dedicato, da sostenere anche attraverso sponsorizzazioni e fondi europei o regionali, con attenzione alla sostenibilità e alla valorizzazione delle risorse locali.

“Non solo Piazza del Duomo: il Natale può vivere in tutta la città”

Risaliti chiarisce che il progetto non si limita alla piazza principale: “Non necessariamente da mettere in Piazza del Duomo, ma anche in altre piazze. Questo è solo un render”. L’idea è diffondere l’atmosfera natalizia in più quartieri, evitando concentrazioni e valorizzando spazi spesso poco utilizzati.

La consigliera insiste su un punto: Prato non deve essere costretta a guardare altrove. “Siamo aperti a modifiche e collaborazioni per portare un po’ di Natale anche a Prato e non far emigrare le famiglie pratesi a vedere i mercatini nelle città limitrofe. Sappiamo che il Natale è uno dei periodi più redditizi per le attività locali, ma potremmo incentivare il flusso da altre città”.


Un progetto che apre il dibattito

La proposta, ora formalmente ripresentata, apre una discussione che coinvolge amministrazione, commercianti, associazioni e cittadini. In un momento in cui molte città puntano su eventi tematici per attrarre visitatori e sostenere l’economia locale, Prato potrebbe scegliere di fare un passo deciso in questa direzione.

La domanda che Risaliti pone alla città è semplice e diretta: che ne pensate di una Prato Città del Natale? Un dibattito che, nonostante i 40 gradi, è appena iniziato.

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