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PRATO SCEGLIE LA CONTINUITA': IL CENTROSINISTRA TORNA ALLA GUIDA DELLA CITTA'

  • andreaballi
  • 25 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

Matteo Biffoni in netto vantaggio secondo i risultati disponibili: centrosinistra oltre il 55%, centrodestra fermo sotto il 30%. Civiche e sinistra radicale marginali. Affluenza in calo.


PRATO. Le elezioni comunali a Prato segnano un ritorno deciso del centrosinistra alla guida della città. Secondo i dati più recenti dello spoglio, Matteo Biffoni è ampiamente in testa con una percentuale attorno al 56%, un risultato che gli consente già di chiudere la partita al primo turno.

La sua coalizione, ampia e strutturata, comprende Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Azione/Casa Riformista e due liste civiche. Una formula che ha retto bene la competizione, intercettando un elettorato trasversale e consolidando la tradizione progressista della città.

Il principale sfidante, Gianluca Banchelli, sostenuto da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia–PPE–UDC e Noi Moderati, si attesta intorno al 27–28%. Un risultato che non riesce a mettere in discussione la leadership del centrosinistra e che conferma le difficoltà del centrodestra nel radicarsi stabilmente in un territorio storicamente complesso per la coalizione.

La competizione ha visto anche la presenza di altre liste e candidati:

  • Claudio Belgiorno (lista civica): circa 6,7%

  • Jonathan Targetti (L’Alternativa c’è): circa 5,9%

  • Enrico Zanieri (Unità Popolare): circa 2,7%

  • Emilio Paradiso (Alleati per Prato): sotto l’1%

Risultati che confermano un ruolo marginale delle forze alternative, pur con una certa capacità di intercettare voti di protesta o di nicchia.

Il dato dell’affluenza si ferma al 55,72%, in netto calo rispetto al 64,01% della precedente tornata. Un segnale di disaffezione che attraversa molte realtà italiane e che a Prato si manifesta con particolare evidenza.

La netta affermazione del centrosinistra rappresenta:

  • una ricomposizione del fronte progressista dopo anni di frammentazione

  • un rafforzamento del ruolo politico di Prato nel quadro regionale

  • una sconfitta pesante per il centrodestra, che puntava a contendere la città

Per Biffoni, che torna alla guida del Comune dopo il commissariamento del 2025, si aprire una fase nuova, con la necessità di ricostruire fiducia, rilanciare i servizi e affrontare i nodi strutturali della città: sicurezza, integrazione, sviluppo economico, mobilità.

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