PRIMO MAGGIO A QUARRATA, TRA MUSICA, LAVORO E COMUNITA': IN CORTEO ANCHE VENTI MEZZI AGRICOLI DELLE AZIENDE DEL TERRITORIO
- andreaballi
- 1 mag
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La Filarmonica “Giuseppe Verdi” ha aperto la sfilata del 1° Maggio. Il sindaco Romiti richiama il valore del lavoro, della legalità e della dignità, ringraziando sindacati e istituzioni per l’impegno quotidiano contro sfruttamento e ingiustizie.

QUARRATA — [a.b.] Una mattinata di partecipazione, identità e comunità ha caratterizzato il Primo Maggio 2026 a Quarrata, dove la tradizionale sfilata cittadina è stata aperta dalla Filarmonica “Giuseppe Verdi”, seguita da un lungo corteo che ha visto protagonisti anche una ventina di mezzi agricoli provenienti dalle aziende del territorio. Una presenza scenografica e simbolica, che ha ricordato il legame profondo tra Quarrata, il lavoro e le sue radici produttive.
La manifestazione, organizzata in collaborazione con CGIL, CISL e UIL, ha attraversato il centro cittadino per poi concludersi in piazza Risorgimento con il comizio di Michele Faggiani (FP Cisl Toscana Nord)i e i saluti istituzionali.
Nel suo intervento, il sindaco Gabriele Romiti ha voluto sottolineare il valore civile e sociale della Festa dei Lavoratori, ricordando la storia produttiva della città e l’impegno quotidiano per la legalità: «Quarrata è una città che conosce il sacrificio del lavoro. E anche l’impegno per la legalità. Abbiamo una grande tradizione artigiana e industriale, tante eccellenze riconosciute a livello mondiale».

Romiti ha poi richiamato l’attenzione su chi vive condizioni di fragilità occupazionale: «Celebrare il lavoro oggi non significa soltanto ricordare chi ha costruito questa città, ma anche ascoltare chi un lavoro non ce l’ha, chi lo cerca, chi vorrebbe condizioni migliori».
Il sindaco ha ribadito la collaborazione tra Comune, sindacati, forze dell’ordine, Ispettorato del lavoro e Asl nella lotta allo sfruttamento: «Siamo uniti con tutti coloro che combattono ogni tipo di ingiustizia. Perché lavoro significa dignità e libertà».
La mattinata si è chiusa con il pranzo sociale al Parco Verde, confermando la tradizione di una festa partecipata e radicata nella comunità
La presenza dei mezzi agricoli, insieme alla Filarmonica e ai tanti cittadini, ha trasformato il corteo in un racconto collettivo della città: dalle sue radici rurali alle sue eccellenze industriali, dal lavoro manuale alle nuove professionalità.
Il Primo Maggio quarratino si conferma così un appuntamento identitario, capace di unire memoria, impegno sociale e partecipazione civica.



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