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quarrata. GAGGIOLI PROSCIOLTO: IL GUP DICHIARA IL "NON LUOGO A PROCEDERE PERCHE' IL FATTO NON SUSSISTE"

  • andreaballi
  • 6 ore fa
  • Tempo di lettura: 1 min

Chiusa l’inchiesta sul dirigente scolastico di Quarrata. Cadono tutte le accuse: per il giudice il fatto contestato non esiste.


QUARRATA. Il procedimento penale che aveva coinvolto Luca Gaggioli, dirigente dell’Istituto Comprensivo “Bonaccorso da Montemagno”, si è concluso con una sentenza di non luogo a procedere perché il fatto non sussiste. La pronuncia è arrivata al termine dell’udienza preliminare, dove il giudice ha ritenuto insussistenti le ipotesi di reato formulate dalla Procura di Pistoia.

Secondo il GUP, gli elementi raccolti durante l’indagine non consentono di sostenere l’accusa in giudizio, né emergono profili che possano far prevedere una condanna.


La vicenda

L’inchiesta, avviata nel 2024, aveva portato alla sospensione cautelare del dirigente e a una lunga fase di attenzione mediatica. Le contestazioni riguardavano presunte irregolarità nelle procedure di assegnazione delle supplenze e nella gestione di alcune attestazioni interne all’istituto.

Nel luglio 2025 il Tribunale del Riesame aveva già annullato la misura interdittiva, consentendo a Gaggioli di tornare in servizio. La sentenza del GUP chiude ora definitivamente il capitolo giudiziario.


Le reazioni in città

A Quarrata la notizia è stata accolta con soddisfazione da una parte della comunità scolastica, che nei mesi scorsi aveva espresso sostegno al dirigente con iniziative pubbliche e manifestazioni. Tra i docenti circola l’idea di una “pagina finalmente voltata”, mentre dalle famiglie arrivano commenti improntati alla volontà di riportare serenità nell’ambiente scolastico.


Un epilogo netto

La formula adottata dal giudice — “perché il fatto non sussiste” — rappresenta una delle motivazioni più chiare e liberatorie previste dal codice di procedura penale: il fatto contestato non esiste, e l’imputato non doveva essere processato.

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