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quarrata. LA MEMORIA DELLA RESISTENZA NELLE MANI DEI GIOVANI, SI INAUGURA IL MONUMENTO AI PATRIOTI CECCO E LOMBARDO

  • andreaballi
  • 9 ago
  • Tempo di lettura: 2 min

Domenica 23 agosto la cerimonia nel piazzale di fronte al cimitero di Campiglio. L’opera, progettata dagli studenti del Liceo Petrocchi, ricorda i due antifascisti fucilati nel 1944


QUARRATA — Domenica 23 agosto 2026, alle 17:30, il piazzale del cimitero di Campiglio ospiterà l’inaugurazione del nuovo monumento dedicato ai patrioti antifascisti Gino Cecco e Domenico Lombardo, uccisi dai nazi-fascisti il 24 agosto 1944.

Un gesto di memoria civile che nasce dalla creatività degli studenti della IV G del Liceo Artistico “P. Petrocchi”, sede di Quarrata, coinvolti nel concorso promosso da ANPI Quarrata con il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Quarrata.

A vincere il concorso è stata Agnese Costantini, autrice di un progetto che ha colpito per forza simbolica e capacità narrativa.

“Dal suo progetto nascerà il cippo commemorativo che verrà installato al cimitero di Campiglio, esattamente nel punto in cui i due partigiani furono uccisi il 24 agosto 1944”, aveva dichiarato nei mesi scorsi il sindaco Gabriele Romiti.

Costantini spiega così la sua idea artistica: “Il manufatto è composto da due triangoli spezzati al centro per rappresentare il dualismo dei due partigiani. La frattura rappresenta la morte che li ha divisi ma anche la lotta nel perseguire gli ideali che li ha uniti, una sorta di linea tra vita, morte e perseguimento dei propri ideali”.

Un linguaggio visivo semplice e potente, capace di trasformare la memoria storica in un segno permanente.


Una storia da riportare alla luce

Il monumento nasce dal desiderio di restituire visibilità a un episodio poco noto ma profondamente significativo della storia locale. Il 24 agosto 1944, in via Corbellicce — allora nel territorio di Tizzana — Cecco, modenese, e Lombardo, palermitano, furono fucilati dai tedeschi durante la ritirata verso la Linea Gotica.

La ricostruzione del ricercatore Marco Conti, realizzata per l’Atlante delle stragi naziste e fasciste, racconta di tre prigionieri rastrellati e rinchiusi in un fabbricato agricolo: uno riuscì a fuggire, mentre Cecco e Lombardo vennero condotti sulla strada e uccisi senza processo.

Prima di morire, i due giovani scrissero una lettera alle famiglie, ultimo gesto di coraggio e testimonianza della loro appartenenza alla Resistenza. I corpi furono sepolti sul posto e riesumati nei primi giorni di settembre dagli abitanti di Campiglio, che li trasferirono nel cimitero parrocchiale. Nel dopoguerra le salme tornarono alle famiglie: quella di Cecco nel 1945, quella di Lombardo nel 1946.


Il ruolo dei giovani e della scuola

Il concorso “Io non ho paura” ha coinvolto gli studenti della 4G del Liceo Petrocchi in un percorso di ricerca storica e progettazione artistica. I lavori sono stati esposti alla Civetta nel fine settimana del 25 aprile, in occasione delle celebrazioni della Liberazione.

“Grazie ad ANPI Quarrata. Abbiamo patrocinato l’iniziativa insieme alla Regione Toscana e contribuiremo alla realizzazione del cippo a Campiglio — ha concluso il sindaco Romiti —. Brava Agnese e bravi tutti i partecipanti. La vostra creatività diventa un segno permanente per tramandare la storia della Resistenza”.

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