quarrata. "NON HO PAURA": GLI STUDENTI DEL "PETROCCHI" PRESENTANO I PROGETTI PER IL MONUMENTO AI PARTIGIANI CECCO E LOMBARDO
- andreaballi
- 20 apr
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Il 24 aprile alla sala “La Civetta” l’esposizione delle opere dedicate ai due giovani fucilati dai tedeschi in via Corbellicce nel 1944. Un progetto ANPI con il patrocinio della Regione Toscana per restituire memoria a una pagina dolorosa della storia di Quarrata
QUARRATA — Venerdì 24 aprile alle ore 17.30, nella sala conferenze La Civetta di via Corrado da Montemagno 19, sarà presentata l’esposizione dei progetti realizzati dalla classe 4G del Liceo Artistico Petrocchi, sede di Quarrata, per la creazione di un monumento dedicato ai partigiani Gino Cecco e Domenico Lombardo.
L’iniziativa, promossa da ANPI con il patrocinio della Regione Toscana, culminerà con la scelta dell’opera vincitrice, destinata a diventare un nuovo luogo della memoria cittadina.
Una storia da restituire alla comunità
Il monumento nasce dal desiderio di riportare alla luce un episodio poco conosciuto ma profondamente significativo della storia locale. Il 24 agosto 1944, in via Corbellicce — allora nel territorio di Tizzana — due giovani partigiani, Cecco (originario di Modena) e Lombardo (di Palermo), furono fucilati dai tedeschi durante la ritirata verso la Linea Gotica.
La ricostruzione dell’accaduto, curata dal ricercatore Marco Conti per l’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia, racconta di tre prigionieri rastrellati e rinchiusi in un fabbricato agricolo della zona. Uno di loro riuscì a fuggire approfittando di un momento di distrazione della guardia; Cecco e Lombardo invece vennero condotti dai militari a metà della strada e uccisi senza processo.

Prima di morire, scrissero una lettera alle famiglie: un ultimo gesto che conferma — almeno per Lombardo — l’appartenenza alla Resistenza. I corpi furono sepolti sul posto e riesumati solo nei primi giorni di settembre dagli abitanti di Campiglio, che li trasferirono nel cimitero parrocchiale. Nel dopoguerra le salme tornarono alle famiglie: quella di Cecco nel 1945, quella di Lombardo nel 1946.
Un vuoto nella memoria pubblica
Nonostante la rilevanza storica dell’episodio, a oggi non esiste un monumento dedicato ai due giovani. La loro vicenda è ricordata nelle ricerche dell’ANPI, negli archivi comunali e negli studi sulla Resistenza pistoiese, ma non ha ancora trovato una forma visibile nello spazio pubblico.
Il progetto “Non ho avuto paura”, affidato alla creatività degli studenti del Petrocchi, vuole colmare proprio questo vuoto: trasformare una storia rimasta per decenni nelle carte d’archivio in un segno tangibile, capace di parlare alle nuove generazioni.
L’appuntamento del 24 aprile
Durante l’incontro saranno presentati i lavori della classe 4G, frutto di un percorso di studio storico e progettazione artistica. L’esposizione offrirà alla cittadinanza l’occasione di conoscere più da vicino la vicenda di Cecco e Lombardo e di partecipare simbolicamente alla scelta dell’opera che diventerà il futuro monumento.
Un modo per riaffermare, alla vigilia del 25 aprile, che la memoria della Resistenza non è solo un’eredità da custodire, ma un impegno civile da rinnovare.
Andrea Balli



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