QUARRATA OSPITA IL CAMPO "E!STATE LIBERI!": DODICI GIOVANI AL LAVORO SUI BENI CONFISCATI ALLA CAMORRA
- andreaballi
- 14 lug
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Una settimana di impegno civile, incontri pubblici e attività artistiche: dal 20 al 25 luglio il territorio pistoiese accoglie la quinta edizione del campo promosso da Libera e SPI CGIL.

QUARRATA. Dal 20 al 25 luglio il territorio di Quarrata torna a essere laboratorio di cittadinanza attiva con la quinta edizione del campo residenziale “E!State Liberi!”, iniziativa nazionale di Libera dedicata alla valorizzazione dei beni confiscati alle mafie.
Dodici ragazze e ragazzi tra i 13 e i 18 anni parteciperanno a una settimana di lavoro, formazione e confronto, ospitati in un bene sottratto alla camorra e oggi restituito alla comunità.
Il campo è organizzato da Libera Pistoia e SPI CGIL Prato Pistoia, con la collaborazione di associazioni e realtà del territorio. I giovani saranno impegnati in attività di manutenzione del bene confiscato e in laboratori artistici realizzati insieme agli studenti del Liceo artistico Petrocchi di Pistoia, trasformando il luogo in uno spazio vivo e condiviso.
Incontri aperti alla cittadinanza
Accanto alle attività quotidiane, il programma prevede due appuntamenti pubblici pensati per coinvolgere la comunità e approfondire temi legati alla lotta alle mafie e alla memoria civile:
Mercoledì 22 luglio, ore 21.00 – Circolo Arci “N. Puccini”, Capostrada (Pistoia) Incontro con Francesca Banchini, autrice del libro “A qualunque costo”, testimonianza di impegno e resistenza.
Giovedì 23 luglio, ore 21.00 – Circolo Arci Le Fornaci, Pistoia Dialogo con Marialuisa Rovetta, figlia di Alessandro Rovetta, vittima di mafia, per riflettere sul valore della memoria e della giustizia.
I partecipanti alloggeranno presso la Parrocchia di San Piero ad Agliana, mentre i pasti saranno garantiti dalla Casa delle Solidarietà di Lucciano, a conferma di una rete territoriale che sostiene il progetto.
Un impegno che diventa comunità
L’obiettivo dell’iniziativa è promuovere la cultura della legalità attraverso l’esperienza diretta, mostrando come i beni confiscati possano diventare luoghi di socialità, crescita e partecipazione.
“Restituire questi spazi alla collettività significa costruire futuro”, sottolineano Alessandra Pastore, referente di Libera Pistoia, e Andrea Brachi, segretario SPI CGIL Prato Pistoia.
Un messaggio che, grazie al coinvolgimento dei giovani e alla partecipazione della cittadinanza, continua a radicarsi nel territorio pistoiese.



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