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quarrata. PALAMELO, VERSO LA NUOVA GESTIONE: IL CONSIGLIO COMUNALE CHIAMATO A DECIDERE SUL FUTURO DELL' IMPIANTO

andreaballi
5 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

Lunedì 28 settembre in aula la proposta per garantire la continuità del servizio, avviare una nuova concessione transitoria e aggiornare il regolamento. Tariffe confermate, nessun adeguamento all’inflazione.


L'esterno del Palazzetto di via Arcoveggio
L'esterno del Palazzetto di via Arcoveggio

QUARRATA. Si annuncia una seduta importante quella del Consiglio comunale convocato per lunedì 28 settembre, chiamato a esprimersi sul futuro gestionale del PalaMelo, la palestra polifunzionale di via Arcoveggio che rappresenta uno dei principali punti di riferimento per lo sport cittadino.

La proposta, predisposta dall’Area Valorizzazione e Sviluppo del Territorio e già approvata in Giunta, definisce gli indirizzi per garantire la continuità delle attività sportive nell’impianto comunale in vista della scadenza dell’attuale affidamento, prevista per il 4 ottobre 2026.

Il PalaMelo ospita stabilmente le attività delle società sportive del territorio, delle scuole e dei cittadini, oltre a manifestazioni agonistiche anche di livello nazionale.

Proprio per evitare qualsiasi interruzione del servizio, l’amministrazione comunale intende procedere con una proroga tecnica dell’attuale gestione, affidata al Consorzio Leonardo Servizi, limitatamente al tempo necessario per completare il nuovo iter di affidamento e comunque non oltre il 31 dicembre 2026.

Parallelamente, il Comune punta ad avviare una nuova procedura di concessione del servizio, qualificata come servizio pubblico locale a rilevanza economica.


L’affidamento avrà carattere transitorio e una durata di due anni, con possibilità di proroga per ulteriori due, nelle more della conclusione del percorso legato alla proposta di finanza di progetto presentata dallo stesso Consorzio Leonardo Servizi per la riqualificazione e l’ampliamento dell’impianto sportivo.

Tra gli aspetti più significativi che saranno sottoposti all’attenzione del Consiglio figura l’aggiornamento del regolamento del PalaMelo, fermo al 2001. Le modifiche proposte riguardano l’introduzione di una nuova categoria tariffaria per le manifestazioni sportive aperte al pubblico, l’estensione delle finalità dell’impianto anche ad attività non sportive compatibili con la struttura, la revisione delle modalità di assegnazione degli spazi, la riduzione del deposito cauzionale per gli utenti continuativi e la digitalizzazione delle procedure di richiesta attraverso strumenti telematici.

Un capitolo centrale riguarda inoltre le tariffe. Dopo un’approfondita ricognizione comparativa con gli impianti sportivi dei comuni delle province di Pistoia e Prato, l’amministrazione ha scelto di non procedere ad alcun adeguamento all’inflazione dei massimali vigenti.

Restano quindi confermati gli importi massimi stabiliti nel 2009 e nel 2010: 7,50 euro l’ora per l’utilizzo scolastico, 15 euro per gli allenamenti e 25 euro per le gare, oltre Iva.

Secondo la relazione tecnica allegata alla delibera, tali tariffe risultano ancora allineate o comunque superiori a quelle applicate in numerosi comuni limitrofi e un aggiornamento inflattivo rischierebbe di gravare inutilmente sulle società sportive, sui settori giovanili e sugli utenti dell’impianto.

La nuova concessione avrà un valore stimato di oltre 332 mila euro e richiederà l’aggiornamento del Programma triennale degli acquisti e dei servizi dell’ente, passaggio necessario per consentire il successivo avvio della gara.

L’obiettivo dichiarato dell’amministrazione è quello di assicurare continuità gestionale e sostenibilità economica, mantenendo il ruolo sociale del PalaMelo e, allo stesso tempo, lasciando aperta la prospettiva di un più ampio progetto di riqualificazione e sviluppo attraverso il partenariato pubblico-privato attualmente in fase di istruttoria.

La discussione in Consiglio comunale sarà dunque un passaggio decisivo per definire il percorso amministrativo che accompagnerà il principale impianto sportivo cittadino nei prossimi anni, tra esigenze di modernizzazione, tutela delle attività sportive e prospettive di investimento sul patrimonio pubblico.

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