QUARRATA RENDE OMAGGIO A MASSIMO SAULEO: LA PALAZZINA DEI SERVIZI SOCIALI PORTA IL SUO NOME
Una cerimonia partecipata e carica di emozione per ricordare l’ex amministratore scomparso nel 2014. Il sindaco Romiti: “Ha insegnato che le istituzioni sono forti quando sanno essere vicine alle persone”

QUARRATA. [a.b,] Una mattinata intensa, segnata dalla commozione e dalla partecipazione della comunità, quella che ha accompagnato la cerimonia pubblica di intitolazione della palazzina dei Servizi Sociali del Comune di Quarrata a Massimo Sauleo, figura di riferimento della vita amministrativa e sociale cittadina, scomparsa nel 2014.
Da ieri gli uffici comunali di piazza Risorgimento 30 porteranno ufficialmente il suo nome, a testimonianza dell’eredità umana, politica e sociale lasciata nel territorio.
Alla cerimonia hanno preso parte autorità civili e istituzionali, associazioni, ex colleghi, dipendenti comunali, amici e numerosi cittadini, insieme alla moglie Marica e alla figlia Daria Sauleo.
L’evento si è aperto con la lettura del messaggio inviato dal Prefetto di Pistoia, Angelo Gallo Carrabba, che pur impossibilitato a partecipare ha voluto esprimere la propria vicinanza alla famiglia e alla comunità quarratina. Un legame particolarmente significativo, considerando che proprio presso la Prefettura di Pistoia Massimo Sauleo aveva iniziato il proprio percorso professionale dopo il trasferimento dalla Calabria alla Toscana.

Particolarmente sentito l’intervento del sindaco Gabriele Romiti, che ha ricordato il lungo impegno istituzionale di Sauleo, ricoperto nei ruoli di consigliere comunale, assessore ai Lavori pubblici e al Personale, assessore ai Servizi alla Persona e infine presidente del Consiglio comunale.
«Oggi è un giorno di grande significato per Quarrata e sono enormemente commosso – ha dichiarato Romiti –. Intitolare questa palazzina significa dare un nome, un volto e un’anima a un luogo che appartiene a tutta la nostra comunità. Esiste un legame naturale tra le attività di sostegno e cura che si svolgono all’interno di questi uffici e l’eredità morale che Massimo ci ha lasciato».
Nel suo ricordo, il sindaco ha sottolineato soprattutto la profonda attenzione che Sauleo ha sempre dedicato alle persone più fragili. Un impegno concreto che si è tradotto in numerosi progetti sociali e che ha trovato una delle sue espressioni più significative nella nascita del centro socio-riabilitativo Panta Rei, realtà inaugurata nel 2006 e ancora oggi punto di riferimento per molte famiglie del territorio e dei comuni limitrofi.
«Massimo non ha mai interpretato la politica come semplice gestione dell’esistente – ha proseguito Romiti –. Per lui amministrare significava ascoltare, accogliere e stare vicino a chi viveva una situazione di difficoltà. Da oggi il suo nome ricorderà a tutti noi che una comunità si misura dalla capacità di non lasciare indietro nessuno».

Visibilmente emozionata la moglie Marica Sauleo, che nel proprio intervento ha ringraziato l’amministrazione comunale per l’iniziativa.
«Massimo, se ci vedesse, probabilmente ci chiederebbe perché stiamo facendo tutto questo – ha raccontato – perché ha sempre considerato il bene pubblico più importante dell’interesse personale. Per questo l’intitolazione dei Servizi Sociali rappresenta il modo migliore per ricordarlo e per mantenere vivo il suo esempio».
Tra gli interventi anche quelli dell’ex sindaco Stefano Marini, della consigliera regionale Simona Querci e delle operatrici del centro Panta Rei, che hanno portato il saluto degli ospiti della struttura e ricordato il ruolo determinante svolto da Sauleo nella nascita e nello sviluppo del progetto.
Al termine della cerimonia sono state scoperte due targhe commemorative, collocate all’esterno e all’interno della palazzina dei Servizi Sociali. Il sindaco Romiti ha inoltre consegnato a Marica e Daria Sauleo una targa ricordo della giornata, suggellando un momento che resterà nella memoria della città.
Con questa intitolazione Quarrata consegna alle generazioni future il ricordo di un amministratore che ha fatto del servizio alla persona, dell’ascolto e dell’attenzione verso i più deboli i pilastri del proprio impegno pubblico. Un nome che da oggi accompagnerà simbolicamente l’attività di un luogo dedicato proprio alla cura, al sostegno e alla solidarietà.



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