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quarrata. UN MONUMENTO PER CECCO E LOMBARDO: VINCE AGNESE COSTANTINI

  • andreaballi
  • 11 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

Il progetto dell’alunna del Liceo Artistico Petrocchi di Quarrata diventerà il cippo commemorativo dedicato ai due partigiani uccisi dai nazi-fascisti il 24 agosto 1944 a Campiglio. L’iniziativa è stata promossa da Anpi Quarrata con il patrocinio di Regione Toscana e Comune


QUARRATA. [a.b.] I valori dell'anti-fascismo si dimostrano con le parole, ma anche e soprattutto con i fatti.

È Agnese Costantini, studentessa del Liceo Artistico "P. Petrocchi" di Pistoia, sede di Quarrata, la vincitrice del concorso per il monumento in memoria dei partigiani Gino Cecco e Domenico Lombardo indetto da Anpi Quarrata con il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Quarrata.

“Dal suo progetto - afferma il sindaco di Quarrata Gabriele Romiti - nascerà il cippo commemorativo che verrà installato al cimitero di Campiglio, esattamente nel punto in cui i due partigiani furono uccisi dai nazi-fascisti il 24 agosto 1944”.

"Il manufatto - ha raccontato la stessa Costantini intervistata da Tvl Pistoia - è composto da due triangoli spezzati al centro per rappresentare il dualismo dei due partigiani. La frattura rappresenta la morte che li ha divisi ma anche la lotta nel perseguire gli ideali che li ha uniti, una sorta di linea tra vita, morte e perseguimento dei propri ideali".


Il monumento nasce dal desiderio di riportare alla luce un episodio poco conosciuto ma profondamente significativo della storia locale. Il 24 agosto 1944, in via Corbellicce — allora nel territorio di Tizzana — due giovani partigiani, Cecco (originario di Modena) e Lombardo (di Palermo), furono fucilati dai tedeschi durante la ritirata verso la Linea Gotica.

La ricostruzione dell’accaduto, curata dal ricercatore Marco Conti per l’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia, racconta di tre prigionieri rastrellati e rinchiusi in un fabbricato agricolo della zona. Uno di loro riuscì a fuggire approfittando di un momento di distrazione della guardia; Cecco e Lombardo invece vennero condotti dai militari a metà della strada e uccisi senza processo.

Prima di morire, scrissero una lettera alle famiglie: un ultimo gesto che conferma — almeno per Lombardo — l’appartenenza alla Resistenza. I corpi furono sepolti sul posto e riesumati solo nei primi giorni di settembre dagli abitanti di Campiglio, che li trasferirono nel cimitero parrocchiale. Nel dopoguerra le salme tornarono alle famiglie: quella di Cecco nel 1945, quella di Lombardo nel 1946.

 Il concorso “Io non ho paura” ha visto la partecipazione degli studenti della classe 4G.. I  progetti, frutto di un percorso di studio storico e progettazione artistica, sono stati esposti  alla Civetta durante il fine settimana del 25 Aprile.

 “Grazie ad ANPI Quarrata. Abbiamo patrocinato l'iniziativa - conclude Romiti -  insieme a Regione Toscana e contribuiremo alla realizzazione del cippo a Campiglio. Brava Agnese e bravi a tutti i partecipanti! La vostra creatività diventa un segno permanente per tramandare la storia della Resistenza”

 

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