san marcello piteglio. HA PRESO IL VIA IL PRESIDIO "DAL PACINI NON SI SCENDE"
- andreaballi
- 26 apr
- Tempo di lettura: 4 min
A San Marcello parte il presidio permanente: la Montagna Pistoiese si mobilita per il futuro del Pacini

SAN MARCELLO PITEGLIO — È iniziato ieri 25 aprile alle ore 16 in via Massimo D'Azeglio il presidio civico “Dal Pacini non si scende”, la mobilitazione permanente che fino al 2 maggio su iniziativa dell'associazione Zeno Colò per l'Ospedale PaciniS terrà accesa una tenda 24 ore su 24 davanti all’ex ospedale Lorenzo Pacini. Una protesta civile, organizzata e partecipata, che punta a riportare al centro dell’agenda regionale il tema della sanità pubblica nelle aree interne.
Una tenda sempre accesa: il simbolo della protesta
La tenda montata dai volontari è diventata in poche ore il cuore pulsante della mobilitazione. Oltre 70 persone dormiranno a turno per garantire la presenza continua, mentre 150 cittadini hanno già dato disponibilità per i turni notturni. L’obiettivo dichiarato è uno: ottenere il riconoscimento del Pacini come Ospedale di Area Disagiata, con la conseguente riapertura dei servizi essenziali, a partire dal pronto soccorso, oggi assente.
La prima notte è trascorsa senza intoppi, segnata da un forte spirito comunitario. “Dalle parole ai fatti”, commentano gli organizzatori: per la prima volta dopo mesi di discussioni, qualcuno presidia fisicamente l’ospedale.
Partecipazione crescente e un clima di comunità
Il presidio sta registrando una partecipazione trasversale: cittadini, associazioni, amministratori locali, giovani e anziani si alternano davanti alla struttura. La parola d’ordine “Dal Pacini non si scende” è diventata il filo conduttore di una mobilitazione che unisce generazioni e territori.
Dalle testimonianze raccolte emergono tre motivazioni ricorrenti: difendere il diritto alla salute, contrastare lo spopolamento della montagna, richiamare la Regione a un riequilibrio dei servizi sanitari nelle aree interne.

Il programma degli eventi: tra dibattiti, comunità e confronto istituzionale
Le iniziative si svolgono in due luoghi: la tenda presidio davanti al Pacini, attiva giorno e notte, lo Spazio C.U.R.A. presso la Sala del Progetto Mo.To.R.E. a Campo Tizzoro, sede di incontri e dibattiti.
Il programma completo degli eventi (25 aprile – 2 maggio)
Domenica 26 Aprile – Campo Tizzoro
· Ore 16:00 – Scacchi dinamici
·Ore 16:30 – Merenda… che C.U.R.A.
· Ore 17:00 – Dibattito “La nostra montagna, il nostro ospedale” Con: Luca Marmo (sindaco San Marcello Piteglio) Gabriele Bacci (sindaco Abetone Cutigliano) Marco Breschi (sindaco Sambuca Pistoiese) Federico Bruschi (sindaco Marliana) I candidati sindaco al Comune di Pistoia Don Max (parroco San Marcello Piteglio) Rappresentanti delle associazioni di volontariato Moderatore: Francesco Rossano (TVL Pistoia)
· Ore 19:30 – Cena (Pro Loco Campo Tizzoro)
· Ore 21:00 – Musica con: Collettivo Montagna – Folk The Original Music & Percussion Show Pigia Play – Disco revival e karaoke
Lunedì 27 Aprile – Campo Tizzoro
· Ore 19:30 – Cena (Pro Loco Campo Tizzoro)
·Ore 20:45 – Dibattito “Non siamo soli: le aree interne d’Italia e perché perdono i loro servizi” Con: Beatrice Marinelli (Pro Ospedali Pubblici Marche) Tullio Laino (medico, esperto diritto sanitario) Roberto Pieralli (medico 118, presidente SNAMI Emilia Romagna) Emiliano Morrone (giornalista) Nicola Irto (senatore) Bernard Dika (sottosegretario Regione Toscana) Alessandro Capecchi (consigliere regionale Toscana) Moderatore: Alessio Poggioni (Toscana TV)
Venerdì 1 Maggio – Campo Tizzoro
·Ore 16:30 – Merenda… che C.U.R.A.
·Ore 17:00 – Yoga per bambini e adul
·Ore 17:30 – Proiezione docu-film “C’era una volta in Italia – Giacarta sta arrivando”
·Ore 19:30 – Cena (Pro Loco Campo Tizzoro)
·Ore 21:00 – Musica con: Neurozona – Rock anni ’60/’70/’80 Ale DJ – Disco anni ’80/’90

Sabato 2 Maggio – Campo Tizzoro
· Ore 16:00 – Gruppo Folk Gigetto del Bicchiere
·Ore 16:30 – Merenda e attività per bambini
·Ore 17:30 – Dibattito “Non si scende” Con: Monia Monni (assessora Sanità e Sociale Regione Toscana) Alessandro Tomasi (portavoce opposizione Regione Toscana) Niccolò Volpini (sindaco Abbadia San Salvatore) Filippo Vagnoli (sindaco Bibbiena) Giovanni Gentili (sindaco Pitigliano) Giampaolo Giannoni (segretario regionale NurSind) Cristiano Marcacci (direttore Il Tirreno)
·Ore 19:30 – Cena (Pro Loco Campo Tizzoro)
· Ore 21:00 – Musica con: Evil Panther & Cool Cat – Blues One Man Band & Guests – Folk & Rock’n’Roll
Una mobilitazione dal forte valore politico e sociale
Pur non essendo “contro qualcuno”, il presidio lancia un messaggio chiaro: la sanità pubblica in montagna non può essere misurata in chilometri. Gli organizzatori denunciano anni di ridimensionamenti e chiedono una strategia strutturale per garantire servizi essenziali ai territori più fragili. Il presidio, spiegano, vuole essere un luogo di confronto e di proposta, non di scontro.
Turni notturni: consigli pratici per chi partecipa
Con l’arrivo della sera, le temperature calano rapidamente. Gli organizzatori invitano chi partecipa ai turni 20–24 e 24–8 a: coprirsi bene, portando abbigliamento pesante e sacco a pelo invernale; fare comunità, portando carte, giochi, libri per condividere il tempo; non restare soli, perché la notte è il momento più silenzioso e impegnativo del presidio.
“Non restare a guardare”: l’appello alla partecipazione
Il presidio invita tutti i cittadini della Montagna e non solo a passare, anche solo per un saluto. Ecco come contribuire: venire al presidio, informarsi, fare domande; firmare e condividere le informazioni corrette; metterci la faccia, scattando una foto o un selfie e condividendolo sui social con gli hashtag della mobilitazione. “Più siamo, più contiamo”, ripetono i volontari. Ogni presenza, ogni scatto, ogni firma è un mattone nella difesa del Pacini.
Una settimana decisiva
Con una tenda sempre accesa, una comunità mobilitata e un calendario fitto di incontri, la settimana del presidio “Dal Pacini non si scende” si preannuncia decisiva per il futuro della sanità in Montagna Pistoiese. Il 2 maggio, giorno della chiusura, sarà il momento del confronto finale con le istituzioni regionali.
La Montagna ha acceso la sua luce: ora chiede di non essere lasciata sola.
Andrea Balli



Commenti