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serravalle. GEMELLAGGIO GIA' DECISO DALLA GIUNTA: IN CONSIGLIO VA IN SCENA UNA "RATIFICA" SENZA VALORE

  • andreaballi
  • 30 apr
  • Tempo di lettura: 2 min

La delibera sul gemellaggio con Granfeworh approda in aula dopo che la giunta aveva già fissato motivazioni, accordi e perfino la visita ufficiale dell’8 e 9 maggio. Le opposizioni non partecipano al voto: per Serravalle Civica si tratta dell’ennesima prova di un metodo autoreferenziale che svuota il ruolo del Consiglio e mortifica il confronto democratico.


SERRAVALLE. Uno dei punti all’ordine del giorno della seduta consiliare di martedì sera era costituito dall’approvazione del gemellaggio tra il Comune di Serravalle Pistoiese e il Comune tedesco di Granfeworh. La cosa assurda, grottesca o comica (ognuno scelga l’aggettivo che più gli aggrada) è che è approdato in Consiglio Comunale un provvedimento già deliberato dalla stessa giunta il 16 aprile scorso, contenente sia le motivazioni che hanno condotto l’amministrazione comunale alla proposta di gemellaggio con la cittadina tedesca, sia l’autorizzazione della visita di una delegazione comunale guidata dal sindaco nei giorni 8 e 9 maggio 2026. Considerati gli accordi già fissati tra i due comuni -compresa la visita di una nostra delegazione nel comune tedesco- senza il coinvolgimento delle minoranze, quale valore avrebbe avuto ieri sera il voto dei consiglieri comunali? Avrebbe rappresentato solo la condivisione di una grande farsa, a cui giustamente questi ultimi si sono sottratti non partecipando al voto.

Condividiamo in pieno la scelta dei due gruppi di opposizione. Nessuno è contrario all’istituto del gemellaggio, che ha la finalità di promuovere l'integrazione europea, lo scambio culturale, sociale ed economico, e di rafforzare la pace e l'amicizia tra i popoli; nessuno manifesta avversione per il comune di Granfeworh, che peraltro non conosce. Ciò che invece contestiamo in maniera netta è il modo autoreferenziale di lavorare proprio di questa giunta, che pretenderebbe pure di dare una parvenza di democrazia ai diktat imposti dall’alto ai consiglieri comunali, dispensando peraltro, nei confronti di chi non si allinea, lezioni gratuite e fuori luogo di bon ton e educazione.


Elena Bardelli Serravalle Civica

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