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serravalle. VIA SAN BIAGIO, TRA PROTESTA E POLITICA: SCONTRO APERTO SULLA RICOSTRUZIONE DELLE RESPONSABILITA'

  • andreaballi
  • 11 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

I residenti chiedono risposte sui ritardi del cantiere, mentre Pd e Federico Gorbi si confrontano duramente sul passato amministrativo dell’opera. Al centro del dibattito: trasparenza, coerenza e memoria politica.


SERRAVALLE – [a.b.] La protesta dei cittadini di via San Biagio è reale, legittima e comprensibile. I disagi provocati da un cantiere aperto da anni sono evidenti e chi amministra ha il dovere di ascoltare, spiegare e fornire tempi certi sulla conclusione dei lavori. Proprio per questo, però, sorprende la lettura politica proposta da Serravalle Civica e Attiva Serravalle, che nelle ultime ore hanno diffuso dichiarazioni giudicate dal Partito Democratico come una ricostruzione “parziale” della vicenda amministrativa.

Secondo il Pd, infatti, non si può ignorare un dato politico: tra gli organizzatori della manifestazione figura anche Federico Gorbi, che fino al 4 settembre 2024 ha ricoperto ruoli di rilievo nella maggioranza e, in passato, la delega ai lavori pubblici.

“Gorbi non era un semplice spettatore della vicenda di via San Biagio – osservano i dem – ma parte integrante dell’amministrazione che ha seguito l’opera per anni. Presentarsi oggi come voce esterna e solo critica rischia di apparire poco credibile”.

Nella stessa nota, il Pd richiama anche quanto ricordato da Elena Bardelli, ovvero che la gara d’appalto per i lavori fu aggiudicata il 21 giugno 2022, durante il secondo mandato Lunardi. Un passaggio che, secondo i dem, conferma come quella fase amministrativa appartenesse pienamente alla maggioranza di allora.


La replica di Gorbi


Federico Gorbi ha risposto con toni netti: “Almeno informarsi prima di scrivere. Gargini è diventato assessore ai lavori pubblici a giugno 2022 e ha seguito interamente la vicenda senza che potessi metterci bocca. In maggioranza chi faceva domande veniva spesso tacitato. Non vedo utilità in un post che non aiuta a risolvere i disagi dei cittadini”.


La controreplica del Pd

Il Partito Democratico ha ribattuto sottolineando che il tema non è personale, ma riguarda la corretta ricostruzione amministrativa di una vicenda lunga e complessa. “Se all’interno della maggioranza vi erano difficoltà nel porre questioni, ciò rende ancora più significativo che tali criticità non siano mai emerse pubblicamente mentre Gorbi ricopriva incarichi istituzionali”, affermano i dem.

Il Pd ribadisce che chi esercita un ruolo politico ha il dovere di intervenire quando ritiene che un’opera presenti problemi, e che non si può oggi rivendicare totale estraneità dopo anni trascorsi nella maggioranza. “L’affermazione ‘non potevo metterci bocca’ rischia di apparire come una presa di distanza maturata solo successivamente”, aggiungono.


Una vicenda che attraversa più anni amministrativi

Nella parte finale della nota, il Pd chiarisce che non intende attribuire responsabilità tecniche dirette a Gorbi, né alimentare polemiche personali. La riflessione, spiegano, è di natura politica: opere di questa portata attraversano più mandati e coinvolgono inevitabilmente chi ha partecipato all’esperienza di governo. “

È doveroso evitare che il dibattito pubblico si trasformi in uno scarico reciproco di responsabilità. I cittadini meritano una ricostruzione seria, equilibrata e completa, senza semplificazioni”.


Il punto fermo: i cittadini

Su un aspetto, entrambe le parti concordano: i residenti di via San Biagio hanno pieno diritto di chiedere tempi certi, trasparenza e aggiornamenti continui.

La protesta resta dunque un segnale forte, che chiama l’amministrazione a dare risposte concrete e la politica tutta a un confronto più onesto e meno strumentale.

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