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SGUEGLIA: "ONORE DELLE ARMI E VIGILANZA SULL' OPERATO DELLA NUOVA GIUNTA"

  • andreaballi
  • 26 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

L’ ex assessore FdI riconosce la vittoria di Capecchi ma rivendica il lavoro svolto dal centrodestra negli ultimi anni. Critiche interne alla coalizione e un elogio a Celesti: “Forza rara”.


PISTOIA. All’indomani della vittoria di Giovanni Capecchi, Gabriele Sgueglia, ex assessore comunale in quota Fratelli d’Italia, affida ai social un lungo commento che mescola fair play istituzionale, rivendicazioni politiche e un’analisi severa delle dinamiche interne al centrodestra.

“Giovanni Capecchi è il nuovo sindaco di Pistoia e a lui vanno i miei auguri di buon lavoro”, scrive Sgueglia, aggiungendo però una richiesta precisa: “Unitamente alla richiesta dell’onore delle armi, che credo di meritare”.

Un’espressione che sintetizza il senso del suo intervento: riconoscere la sconfitta, ma rivendicare il lavoro svolto negli anni di amministrazione Tomasi.

Sgueglia sottolinea come la nuova amministrazione erediti una città “con una strada spianata dal lavoro che con fatica abbiamo svolto in questi anni”, un contesto molto diverso — afferma — da quello che il centrodestra trovò al suo insediamento.

Il riferimento è alle numerose opere pubbliche avviate o completate durante i due mandati di Alessandro Tomasi. Da qui l’auspicio, non privo di un velo polemico: “Voglio sperare che avrà il garbo di ricordare, a tempo debito, chi ha effettivamente reso possibile la realizzazione delle numerose opere pubbliche che potrà inaugurare nel suo mandato. Diversamente, ci faremo sentire.”

Sgueglia rivendica anche il risultato personale e quello dei candidati più votati della coalizione: “Ho combattuto questa battaglia senza risparmiarmi mai, e i risultati di Capecchi, Pomposi, Venturi ed altri sono lì, scritti in vetta alle liste del centrodestra, come sempre, a dimostrarlo.”

Un passaggio che sottolinea la volontà di rimarcare il proprio contributo politico e quello del gruppo più attivo della coalizione.

Il commento contiene anche una riflessione amara sulle dinamiche interne al centrodestra pistoiese. Sgueglia parla di “pochi, comunque troppi, compagni di strada” che avrebbero passato gli ultimi mesi “a tramare nell’ombra” per conservare posizioni personali, individuando in lui — e poi in altri — dei presunti avversari.

Una critica che lascia intravedere tensioni e divisioni nella coalizione, già emerse durante la campagna elettorale.

Tono completamente diverso quando Sgueglia parla della candidata sindaca: “È doveroso un pubblico encomio a Anna Maria Celesti, donna straordinaria con cui ho passato in simbiosi mesi folli e di cui ho apprezzato una forza che raramente avevo visto in vita mia.”

Un riconoscimento che conferma la sintonia politica e personale tra i due, già evidente durante la campagna.

Sgueglia guarda infine al ruolo che il centrodestra dovrà assumere in consiglio comunale: “Dovremo vigilare sull’operato della giunta e, dove necessario, opporci con forza ad alcune idee pericolose per la città e per il suo benessere.”

Una linea che richiama la “opposizione costruttiva” evocata anche da Alessandro Tomasi.

Il messaggio si chiude con una nota più intima: “Per me inizia un’altra vita, da riorganizzare partendo dalle tante idee, passioni e necessità che ho trascurato in questo periodo di servizio alla cosa pubblica. Ci vediamo in giro!”

Parole che segnano la fine di una fase politica intensa e l’inizio di un percorso nuovo, personale e professionale.

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