SOPPRESSO IL SERVIZIO DI MEDICAZIONE AL DISTRETTO DI BOTTEGONE: LA SEGNALAZIONE DI CHECCUCCI AL SINDACO CAPECCHI
- andreaballi
- 29 mag
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L’ex consigliera comunale denuncia i disagi per anziani e persone non autosufficienti: “Molti non possono raggiungere Quarrata o Le Fornaci. Il sindaco intervenga nelle sedi opportune”.

PISTOIA – La soppressione del servizio infermieristico per le medicazioni al Distretto Sanitario di Bottegone, in vigore dal 1° maggio, sta creando forti disagi a numerosi cittadini, in particolare anziani e persone con difficoltà motorie. A denunciarlo è Emanuela Checcucci, ex consigliera comunale, che ha scritto una lettera aperta al neo sindaco Giovanni Capecchi per chiedere un intervento immediato.
Secondo quanto riferito da Checcucci, il servizio – utilizzato anche da pazienti seguiti dall’Ambulatorio Ferite Difficili dell’ospedale San Jacopo – è stato trasferito nei presidi di Quarrata e Le Fornaci, lasciando scoperto un territorio popoloso come quello di Bottegone. “Ci sono cittadini che devono farne uso – scrive – ma alcuni hanno problemi a spostarsi con mezzi propri, e gli orari attuali risultano ancora più disagevoli. Altri sono soli in casa e non riescono a raggiungere il presidio”.
Checcucci ricorda inoltre come, durante il confronto elettorale organizzato da TVL e La Nazione, Capecchi avesse sottolineato il ruolo del sindaco nel farsi carico delle criticità sanitarie presso le sedi istituzionali competenti.
“Adesso che è ufficialmente sindaco – afferma – sono fiduciosa che Lei, o chi per Lei, si muoverà nelle sedi giuste”.
La soppressione del servizio, osserva l’ex consigliera, rischia di avere un impatto significativo sulla vita quotidiana di persone fragili, che potrebbero essere costrette a ricorrere a trasporti sanitari non gratuiti e da coordinare con gli appuntamenti.
“Vediamo se Lei riuscirà a risolvere problemi che creano disagi significativi a chi non ha mezzi e autonomia per raggiungere Quarrata o Le Fornaci”, conclude Checcucci.
La segnalazione apre uno dei primi dossier sensibili sul tavolo del nuovo sindaco, chiamato ora a confrontarsi con Asl e Regione per valutare possibili soluzioni.



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