VOT INTERNATIONAL INTERNALIZZA 55 LAVORATORIO: LA FILLEA CGIL ESPRIME SODDISFAZIONE PER UN ACCORDO CHE RESTITUISCE DIGNITA' E STABILITA' AL LAVORO
- andreaballi
- 12 mag
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Dal contratto artigiano al contratto industria, migliorano salari e tutele. Chiappinelli: “Un passo avanti per i diritti e per la qualità del lavoro nel distretto di Quarrata”

QUARRATA — [a.b.] Ci sono accordi che valgono non solo per il risultato che portano, ma anche per il messaggio che lasciano. L’intesa raggiunta tra Vot International e la Fillea CGIL di Prato e Pistoia segna un punto di svolta per 55 lavoratori impiegati nella produzione di divani, che passeranno dalle aziende satellite alla diretta dipendenza della capofila. Un processo di internalizzazione che migliora le condizioni contrattuali e restituisce centralità al lavoro.
L’accordo prevede il mantenimento dei benefici già acquisiti — buoni pasto, garanzia del pagamento della carenza malattia e premio variabile fino a 600 euro annui — e l’applicazione del contratto nazionale del legno industria, più favorevole rispetto a quello artigiano. Un passaggio che comporta paghe più alte e maggiori tutele, rafforzando la qualità e la stabilità occupazionale.

«Questo accordo rappresenta uana conquista importante per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti — ha dichiarato Davide Chiappinelli, segretario generale della Fillea CGIL Prato Pistoia —. L’internalizzazione garantisce condizioni contrattuali ed economiche migliorative ed è il frutto di un impegno sindacale costante».
Chiappinelli ha sottolineato come l’intesa possa diventare un modello positivo per altre realtà del territorio, dimostrando che è possibile coniugare efficienza produttiva e aumento dei diritti.
In un territorio dove troppo spesso il lavoro si è frammentato tra appalti, precarietà e competizione costruita sul risparmio dei diritti, questa scelta va in una direzione diversa. Internalizzare lavoratrici e lavoratori significa riconoscere che il lavoro non è un costo da comprimere, ma una parte centrale della qualità, della stabilità e del futuro di un’azienda. E, come ricorda la Fillea CGIL, non dovrebbe essere straordinario vedere migliorare condizioni, salari e tutele: dovrebbe essere la normalità.
«Fare sindacato significa anche questo — conclude la Fillea —: provare ogni giorno a costruire un modello diverso, dove dignità del lavoro e sviluppo non siano in contraddizione».
Un messaggio che parla non solo ai lavoratori coinvolti, ma a tutto il distretto produttivo di Quarrata e della provincia di Pistoia, chiamato a investire su lavoro di qualità, formazione e futuro.



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