A LEGRI IL LIBRO SU PIERO TAITI: IL MEDICO-FILOSOFO CHE COSTRUIVA PONTI TRA MONDI DIVERSI
- andreaballi
- 3 giorni fa
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Sabato 21 marzo la presentazione di “Piero Taiti – Laicità e Dialogo”, il volume di Claudio Bergonzoni che ripercorre l’impegno del medico pratese nel confronto tra laici e credenti

PRATO-CALENZANO. Il Centro del Dialogo tra Persone di Convinzioni Diverse dedica un nuovo appuntamento alla figura di Piero Taiti, medico pratese, intellettuale laico e protagonista per oltre quarant’anni del confronto tra persone senza convinzioni religiose e il Movimento dei Focolari.
Sabato 21 marzo alle ore 10, alla Bottega Allegria in via di Gricciano 9 a Legri di Calenzano, sarà presentato il libro “Piero Taiti – Laicità e Dialogo” alla presenza dell’autore Claudio Bergonzoni. Alla presentazione moderata da Piera Fantuzzi e Nicola Cirocco interverranno Lauro Seriacopi, vicepresidente Fondazione Don Milani, il gruppo Don Lorenzo Milani di Calenzano e Sandra Mugnaioni.
Il volume, edito da Città Nuova nel gennaio scorso, ricostruisce il percorso umano e culturale di Taiti, figura nota non solo per il suo ruolo nella sanità pratese – già direttore del Misericordia e Dolce e fondatore del primo reparto pubblico di Riabilitazione in Toscana nonchè direttore sanitario di Anffas Prato – ma anche per la sua attività di pensatore e promotore del dialogo.
Dal 1983, infatti, Taiti è stato tra i protagonisti del gruppo che ha messo in relazione laici e focolarini, un’esperienza che lo ha reso conosciuto in Italia e all’estero per la sua capacità di tenere insieme rigore filosofico, apertura e ascolto.
Invitato più volte dall’Associazione Culturale ESSERE di Calenzano, Taiti ha dialogato in sei incontri pubblici con personalità di primo piano: il cardinale Silvano Piovanelli, l’accademico Ludovico Galleni, e i sindaci di Calenzano Giuseppe Carovani e Alessio Biagioli. Confronti che hanno segnato un modello di dialogo civile, capace di superare appartenenze e identità per cercare un terreno comune.

La presentazione del libro arriva a quattro anni dalla scomparsa di Taiti, avvenuta nel gennaio 2022, e rappresenta un’occasione per restituire alla comunità il ritratto completo di un uomo che ha saputo unire medicina, filosofia e impegno civile.
Un intellettuale che ha creduto nella forza del dialogo come strumento di crescita collettiva.
Piero Giuseppe Taiti nasce a Prato il 30/4/1940. Laureato in Medicina e chirurgia, si specializza in Malattie nervose e mentali, poi si laurea in Filosofia nel 1982. Sposato con Manuela, ha due figli, Chiara e Ulderigo.
Impegnato in politica nel Partito comunista, nel 1956, la scomunica da parte del vescovo di Prato segna in lui un allontanamento dalla pratica religiosa e una critica rigorosa al clericalismo. A Prato assume varie responsabilità nella vita professionale e contribuisce alla realizzazione dei servizi sanitari, sociali e culturali.
Nel 1983 partecipa a Roma al congresso di Umanità Nuova, entrando in contatto col Movimento dei Focolari. Conosce Chiara Lubich e partecipa al primo gruppo del dialogo con persone senza convinzioni religiose. Continua fino alla fine a dare il suo apporto al Movimento e alla costruzione dei servizi sanitari e culturali di Prato. Muore il 27/1/2022.
Andrea Balli



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