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A PRATO IL CENTROSINISTRA PUNTA SU MATTEO BIFFONI: VIA LIBERA ALLA TERZA CANDIDATURA

  • andreaballi
  • 12 apr
  • Tempo di lettura: 2 min

Dopo settimane di confronto interno, il PD scioglie le riserve: martedì la Direzione provinciale formalizzerà la proposta. Per l’ex sindaco una campagna elettorale lampo verso il voto del 24 e 25 maggio


Matteo Biffoni
Matteo Biffoni

PRATO. Dopo un lungo e complesso confronto interno, è arrivato il via libera ufficiale alla terza candidatura di Matteo Biffoni alla guida del Comune di Prato. L’annuncio è arrivato oggi, 12 aprile, dal segretario reggente del Partito Democratico pratese, Christian Di Sanzo, che ha convocato per martedì 14 la Direzione provinciale chiamata a formalizzare la proposta.

Una decisione maturata al termine di settimane di trattative e dialogo all’interno del partito, con l’obiettivo – come spiegato da Di Sanzo – di arrivare a una candidatura unitaria e capace di rispondere alle sfide della fase attuale. “Il mio obiettivo è sempre stato quello di unire il partito intorno a una proposta condivisa – ha dichiarato – e queste sono state settimane importanti di confronto nella nostra comunità democratica. Serviva una figura competente, con visione e capacità di rimettere in moto la macchina comunale, restituendo prospettiva dopo il commissariamento”.

La scelta è ricaduta su Biffoni, già sindaco per due mandati dal 2014 al 2024, forte di un radicamento consolidato e del risultato ottenuto alle ultime elezioni regionali, dove ha superato le 22 mila preferenze. Secondo Di Sanzo, si tratta della candidatura “più forte e competitiva” che il PD possa offrire alla città, anche in virtù della conoscenza del tessuto produttivo e sociale e del legame con la comunità democratica.

La nuova corsa di Biffoni arriva in un momento particolarmente delicato per Prato, reduce da un anno di amministrazione guidata da Ilaria Bugetti, conclusosi con le dimissioni della sindaca in seguito a un’inchiesta per corruzione, e dal successivo periodo di commissariamento.

Intanto, il centrosinistra dovrà muoversi rapidamente: restano solo dieci giorni per raccogliere le 350 firme necessarie alla presentazione delle liste, che nella prassi diventano almeno 500 per evitare errori o doppioni.

La Direzione di martedì sancirà ufficialmente l’avvio della campagna elettorale, che per il centrosinistra si preannuncia particolarmente serrata, con appena quaranta giorni a disposizione prima del voto del 24 e 25 maggio.

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